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La documentazione extracontabile inchioda il contribuente

25 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. VI-T, 23 giugno 2015, n. 12930

Avviso di accertamento

I materiali non riportati nella contabilità ufficiale possono essere usati dall’Agenzia delle Entrate per gli accertamenti. Lo sancisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 12930/2015.

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Il pignoramento è valido, anche se le cartelle di Equitalia non sono depositate

25 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. III, 23 giugno 2015, n. 12888

Cartelle esattoriali

Anche se le cartelle esattoriali non sono depositate, in presenza dell’estratto di ruolo il pignoramento deve considerarsi valido. Lo afferma la Corte di Cassazione con la sentenza n. 12888/2015.

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Agevolazioni alle imprese, trasmissione informazioni ai fini del monitoraggio

25 Giugno 2015 | di La Redazione

IRES

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri il Decreto MISE del 27 maggio scorso che individua i contenuti minimi delle informazioni utili al monitoraggio 2014-2020 degli interventi di agevolazione alle imprese, come previsto dal Decreto Sviluppo del 2012.

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Il Governo interviene sull’accessibilità al credito delle aziende

24 Giugno 2015 | di La Redazione

Società di capitali

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto Legge recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile: scopo è quello di dare maggior possibilità di accesso al credito.

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Usare il deposito IVA per eludere i diritti di confine è contrabbando

24 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. pen., sez. III, 22 giugno 2015, 26202

Depositi IVA

I Giudici della Cassazione, con la sentenza n. 26202/2015, hanno bocciato il ricorso di alcuni contribuenti accusati di aver abusato del deposito IVA al fine di far entrare merce in Italia senza pagare le imposte.

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Cessata attività, si può chiedere il rimborso del credito IVA senza portare in detrazione

24 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. VI-T, 22 giugno 2015, n. 12842

IVA

La Cassazione, con l’ordinanza n. 12842/2015, ha specificato che le società fallite o che hanno cessato l’attività non possono portare in detrazione un credito per l’anno successivo, proprio in virtù del fatto che la loro attività è terminata. È invece consentito richiedere un rimborso.

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La Bussola LA BUSSOLA

Trust

23 Giugno 2015 | di Federica Perli

Il Trust può essere definito come un negozio giuridico attraverso il quale un soggetto “il disponente” (settlor o grantor), in qualità di un rapporto di fiducia, conferisce ad un altro soggetto “amministratore del trust” (trustee), la gestione di un determinato patrimonio per uno scopo prestabilito o nell’interesse di uno o più beneficiari. Il trustee acquisisce i diritti e i doveri di un vero e proprio proprietario sui beni conferiti in trust, che rimangono, comunque e sempre, separati dal suo patrimonio personale come anche da quello del disponente e del/dei beneficiari, con l’effetto che i beni in trust non possono essere escussi dai creditori dei singoli soggetti.

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I redditi delle multinazionali del web e l’impatto sul diritto tributario

23 Giugno 2015 | di La Redazione

Fiscalità internazionale

La Fondazione Telos, centro studi dell’ODCEC Roma, ha pubblicato un interessante approfondimento riguardante i redditi conseguiti in Italia dai colossi del web. Nell’esame della normativa di riferimento e dei profili applicati, il documento affronta il tema del commercio elettronico e del suo attuale trattamento a livello fiscale.

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Illegittimo l’accertamento emesso ante tempus

23 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 19 giugno 2015, n. 12778

Avviso di accertamento

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 12778/2015, ha ancora una volta affermato l’illegittimità dell’accertamento emesso prima dei sessanta giorni di tempo concessi alla parte contribuente per le osservazioni.

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I documenti prodotti irritualmente in primo grado possono essere validi nel secondo

23 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 19 giugno 2015, n. 12783

Giudizio di appello

Gli Ermellini hanno affermato che il ritardo nella presentazione dei documenti in primo grado può essere sanato nel secondo grado di giudizio. È quanto espresso nella sentenza n. 12783/2015.

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