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News su Avviso di accertamento

Il nero del caffè: i Giudici stimano quanto ce ne deve essere in una tazzina

22 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 17 giugno 2015, n. 12518

Avviso di accertamento

L’Agenzia delle Entrate ha rettificato il reddito di impresa di un barista sulla base della quantità di caffè destinata alla vendita o alla somministrazione in tazza. La sentenza è la numero n. 12518/2015.

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Accertamenti, non è possibile rettificarli se non sopraggiungono nuovi elementi

05 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 3 giugno 2015, n. 11421

Avviso di accertamento

La rettifica dell’accertamento non è valida se viene fatta per una diversa valutazione, mentre lo è se nel frattempo sono emersi nuovi dati. Lo ha detto la Cassazione con sentenza n. 11421/2015.

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Valido l’accertamento se gli assegni sono incassati dopo la fine del contratto di lavoro

27 Maggio 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 22 maggio 2015, n. 10579

Avviso di accertamento

Nella sentenza della Cassazione n. 10579/15, i Supremi Giudici hanno esaminato il caso di un contribuente che aveva incassato degli assegni anche dopo la fine della sua attività lavorativa con un’azienda.

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L'Amministrazione non può sindacare sulle strategie commerciali di un’azienda negandole la deduzione dei costi

25 Maggio 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 20 maggio 2015, n. 10319

Avviso di accertamento

Con la sentenza n. 10319/2015, i Giudici di piazza Cavour hanno affermato che il Fisco non può andare a sindacare le scelte commerciali di una singola impresa, contestando un contratto e i costi da essa sostenuti.

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Decesso del contribuente, a chi consegnare l’avviso di accertamento?

18 Maggio 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 13 maggio 2015, n. 9717

Avviso di accertamento

La Cassazione, con sentenza n. 9717/2015, ha ribadito che l’avviso di accertamento tributario, in caso di morte del contribuente, va consegnato agli eredi collettivamente ed impersonalmente.

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Annullato l'avviso in caso di delega carente

08 Maggio 2015 | di La Redazione

Comm. trib. prov., Brescia, sez. I, 14 aprile 2015, n. 277

Avviso di accertamento

In caso di contestazione dell’accertamento spetta all'Agenzia l'onere di dimostrare il corretto esercizio del potere con la presenza dell'eventuale delega. Questo l’orientamento espresso dalla Commissione Tributaria Provinciale di Brescia con la sentenza n. 277/2015, depositata dopo l'ormai famosa sentenza n. 37/2015 della Consulta.

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Identificazione della competenza in bilancio, non rileva la fatturazione

08 Maggio 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 6 maggio 2015, n. 9068

Avviso di accertamento

La Cassazione, con sentenza n. 9068/2015, si è espressa a riguardo al momento di individuazione della competenza dei costi per prestazioni di servizi fissandola con la data di ultimazione della prestazione.

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...ma l'Agenzia non ci sta

23 Aprile 2015 | di La Redazione

Avviso di accertamento

Dopo il recente Comunicato con cui l’Amministrazione si affrettava a scaricare le responsabilità circa la pubblicazione di 730 precompilati errati, l’Agenzia interviene nuovamente a smentire notizie incomplete riportate sui quotidiani di settore. Lo fa ritornando sul tema dell’invalidità degli atti sottoscritti dai funzionari nominati senza un regolare concorso, a seguito della recente sentenza della Corte Costituzione n. 37 del 17 marzo scorso.

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Definizione agevolata solo sull’intero e non sulle singole sanzioni

03 Aprile 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 31 marzo 2015, n. 6531

Avviso di accertamento

La Sezione Tributaria di Cassazione, con la sentenza n. 6531/2015, nega l’ammissibilità della definizione agevolata nel caso in cui vengano definite soltanto alcune delle violazioni commesse e non la sanzione unica irrogata.

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Agenzie fiscali, validi gli atti di accertamento e le cartelle emesse dai “dirigenti senza concorso”

26 Marzo 2015 | di La Redazione

Avviso di accertamento

Durante il question time di ieri alla Camera, il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, in risposta a un’interrogazione, ha chiarito che, poiché la funzionalità delle Agenzie non è condizionata dalla validità degli incarichi dirigenziali attribuiti in base all’art. 8, comma 24, D.L. n. 16/2012, dichiarato incostituzionale dalla sentenza n. 37/2015 della Consulta pubblicata ieri, non ci sono rischi di invalidità degli atti di accertamento e delle cartelle di pagamento emesse dai dirigenti così nominati.

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