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Il Fisco può insinuarsi nel passivo con l’avviso di addebito e l’avviso di accertamento esecutivo?

24 Febbraio 2021 | di La Redazione

Cass. Civ., sez. I

Fallimento

Il dubbio sollevato dalla Corte di Cassazione è se l’avviso di addebito e l’avviso di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate, quali nuovi titoli previsti dagli artt. 29 e 30 d.l. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, sostituiscano la notifica della cartella di pagamento ai fini dell’insinuazione nel passivo fallimentare.

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Riforma fiscale del governo Draghi: ambiziosa e razionale

18 Febbraio 2021 | di La Redazione

Imposte dirette

Il nuovo presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo intervento al Senato (dove, ricordiamo, ha ottenuto la fiducia con 262 voti favorevoli) ha ricordato che «non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta. Ci vuole un intervento complessivo. Serve una commissione di esperti». Il Presidente, dunque, punta a intervento razionale e a 360 gradi della riforma fiscale, cercando di «semplificare il prelievo e ridurre gradualmente il carico fiscale» e cercando le risorse in un «rinnovato e rafforzato impegno nell’azione di contrasto all’evasione».

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Bancarotta: la responsabilità del consulente che “suggerisce” e il perimetro del sequestrabile

18 Febbraio 2021 | di Alessio Ubaldi

Cass. pen., sez. III

Bancarotta fraudolenta

Concorre, in qualità di concorso dell’extraneus, nel reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, il consulente che - consapevole dei propositi distrattivi dell’imprenditore o dell’amministratore di una società in dissesto - fornisca a questi consigli o suggerimenti sui mezzi giuridici idonei a sottrarre i beni ai creditori o lo assista nella conclusione dei relativi negozi, ovvero ancora svolga un’attività diretta a garantire l’impunità o a rafforzare, con il proprio ausilio e con le proprie preventive assicurazioni, l’altrui progetto delittuoso. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6164/21, depositata il 17 febbraio 2021.

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PREU: è peculato interrompere artificiosamente i flussi di comunicazione dei dati degli apparecchi da gioco

17 Febbraio 2021 | di La Redazione

Cass. pen., SS.UU.

Imposta sugli intrattenimenti

Integra il reato di peculato la condotta del gestore o dell'esercente degli apparecchi da gioco leciti di cui all'art. 110, sesto e settimo comma, TULPS, che si impossessi dei proventi del gioco, anche per la parte destinata al pagamento del PREU, non versandoli al concessionario competente.

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Ammessa la notifica a mezzo PEC della cartella di pagamento

15 Febbraio 2021 | di La Redazione

CTP Napoli

PEC

Con ricorso una società agricola ha impugnato l'intimazione di pagamento, insieme alla sottesa cartella di pagamento ed al presupposto ruolo, che le era stata notificata il 26 novembre 2019 dall'agenzia delle entrate Riscossione, contestando la nullità della notificazione dell'intimazione di pagamento e della cartella esattoriale.

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Sussistenza del reato di occultamento di scritture contabili

15 Febbraio 2021 | di La Redazione

Cass. pen., sez. III

Omessa dichiarazione

Confermata la condanna di un imputato per aver occultato le scritture contabili della ditta di cui era legale rappresentante. L’occultamento costituisce infatti un reato permanente ex art. 10 d.lgs. n. 74/2000 poiché l’obbligo di esibizione perdura finché è consentito il controllo fiscale.

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Sanatoria della notifica a mezzo PEC in formato PDF della cartella per raggiungimento dello scopo

11 Febbraio 2021 | di Isabella Buscema

Cass. Civ., sez. VI- T

PEC

La notifica della cartella a mezzo PEC, con copia informatica in origine cartacea della stessa, deve ritenersi sanata per raggiungimento dello scopo, in ragione della successiva conoscenza e impugnazione della cartella da parte della società contribuente.

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Smart working e trattamento fiscale dei buoni pasto

11 Febbraio 2021 | di La Redazione

Regimi contabili e fiscali

Il servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto erogato a favore dei dipendenti in smart working non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente entro il limite di € 4 se cartacei e € 8 se elettronici (ai sensi dell’art. 51 c. 2 lett. c TUIR). Il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, non deve quindi operare nei confronti dei dipendenti in smart working la ritenuta d’acconto IRPEF (art. 23 d.P.R. n. 600/73) sul valore dei buoni pasto, entro i limiti predetti.

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Dalle Entrate numerosi chiarimenti in tema di Superbonus 110%

10 Febbraio 2021 | di La Redazione

Detrazioni per ristrutturazioni edilizie

Di seguito una sintesi dei recenti chiarimenti resi dall’Agenzia delle Entrate in tema di Superbonus 110%: interventi su distinte unità immobiliari, APE per demolizione e ricostruzione, condominio minimo, soggetti non residenti e modalità alternative di fruizione, supercondominio (vedi Risp. AE 8 febbraio 2021 n. 87, 88, 90, 91 e 94).

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Procedure concorsuali: il credito fiscale futuro può essere ceduto prima della chiusura delle attività di liquidazione

05 Febbraio 2021 | di Leda Rita Corrado

Cass. Civ., SS.UU.

Fallimento

Nella sentenza n. 2608 del 2021, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno enunciato il seguente principio di diritto: «In tema di circolazione dei crediti delle procedure concorsuali, posto che il credito IRES da eccedenza d'imposta versata a titolo di ritenuta d'acconto nasce in esito e per l'effetto del compimento delle attività di liquidazione, di modo che la dichiarazione concernente il maxiperiodo concorsuale comporta soltanto la rilevazione di un credito già sorto, valida ed efficace tra cedente e cessionario è la cessione di quel credito operata dal commissario liquidatore di una società sottoposta a liquidazione coatta amministrativa antecedentemente alla cessazione della procedura, benché non rispondente ai requisiti formali stabiliti dal regolamento sulla contabilità generale dello Stato; laddove il contratto stipulato dopo la cessazione della procedura, che risponda a quei requisiti, si traduce in una riproduzione contrattuale, la quale costituisce un adempimento dovuto, funzionale a consentire al cessionario di far valere nei confronti del Fisco il credito che gli è stato ceduto».

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