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Imposta di registro: legittimo l’avviso di liquidazione dell’imposta principale alle parti contrattuali

26 Aprile 2021 | di Francesco Brandi

Cass. Civ, sez. VI–T

Imposta di registro

In tema di imposta di registro, il notaio rogante che, in sede di rogito di compravendita immobiliare si sia avvalso della procedura di registrazione telematica, ai sensi del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 463, è responsabile d'imposta ma, come stabilito dall'art. 57 del d.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, i soggetti obbligati al pagamento del tributo restano le parti sostanziali dell'atto medesimo, alle quali, pertanto, è legittimamente notificato, in caso d'inadempimento, l'avviso di liquidazione.

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Il Fisco può utilizzare documenti rinvenuti in una valigetta aperta in assenza di autorizzazione e di informazione al titolare?

23 Aprile 2021 | di La Redazione

Cass. Civ., sez. trib.

Verifiche fiscali

Nel caso di apertura di una valigetta reperita in sede di accesso, la mancata autorizzazione di cui all’art. 52, comma 3, d.P.R. n. 633/1972, può essere superata dal consenso prestato dal titolare del diritto? In tale ipotesi, il consenso può dirsi libero ed informato anche qualora l’Amministrazione finanziaria non abbia informato il titolare del diritto della facoltà di farsi assistere da un professionista di fiducia? Ed infine, la mancata osservanza dei due oneri, comporta l’inutilizzati dei documenti rinvenuti?

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L'appello sulla richiesta di cancellazione dell'ipoteca deve coinvolgere anche l’ente esattore, se convenuto in primo grado

22 Aprile 2021 | di Massimiliano Summa

Cass. Civ., sez. III

Giudizio di appello

Qualora, di fronte all’iscrizione di ipoteca da parte di un esattore, il soggetto contro cui l’iscrizione sia avvenuta, proponga domanda di accertamento dell’illegittimità dell’iscrizione assumendo l’inesistenza della pretesa per cui l’iscrizione è avvenuta e convenendo sia l’ente titolare della pretesa di riscossione sia l’esattore, si verifica, per iniziativa dell’attore, un litisconsorzio necessario processuale, con la conseguenza che, se la domanda viene accolta ed impugni l’ente, la causa è inscindibile e l’impugnazione deve coinvolgere ai sensi dell’articolo 331 c.p.c. anche l’esattore.

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Irreperibilità relativa del contribuente e prova indefettibile del perfezionamento della notifica

16 Aprile 2021 | di La Redazione

Cass. Civ., SS. UU.

Comunicazioni e notificazioni

In tema di notifica di un atto impositivo ovvero processuale tramite il servizio postale secondo le previsioni della legge 890/1982, qualora l'atto notificando non venga consegnato al destinatario per rifiuto a riceverlo ovvero per temporanea assenza del destinatario stesso ovvero per assenza/inidoneità di altre persone a riceverlo, la prova del perfezionamento della procedura notificatoria può essere data dal notificante esclusivamente mediante la produzione giudiziale dell'avviso di ricevimento della raccomandata che comunica l'avvenuto deposito dell'atto notificando presso l'ufficio postale (c.d. CAD), non essendo a tal fine sufficiente la prova dell'avvenuta spedizione della raccomandata medesima». Così le Sezioni Unite, con la sentenza n. 10012/21.

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Il Fisco non può chiedere ai soci somme diverse da quelle concordate con la società di persone

15 Aprile 2021 | di La Redazione

Cass. Civ.,

Accertamento con adesione

L'Agenzia delle Entrate non può chiedere ai soci della Sas, che non abbiano partecipato all’accertamento con adesione della società (e il cui reddito coincide pro quota con quello della società partecipata), somme maggiori e diverse da quelle con essa concordate. Deve trovare applicazione il principio costituzionale della parità di trattamento e quello della capacità contributiva.

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Istituita una commissione interministeriale per la Giustizia tributaria

13 Aprile 2021 | di La Redazione

Conciliazione giudiziale

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, hanno firmato il decreto con cui è stata istituita una commissione interministeriale sulla giustizia tributaria. Scopo della commissione sarà analizzare e formulare proposte di intervento per ridurre il contenzioso arretrato e la durata dei processi.

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Il professionista non può essere paragonato ad un privato non soggetto all'obbligo di possedere una PEC

12 Aprile 2021 | di La Redazione

CTR Basilicata

PEC

Il contribuente riceveva atto di pignoramento per il recupero delle somme richieste in pagamento attraverso due cartelle esattoriali. Avverso tale atto proponeva ricorso sostenendo l'inesistenza dei crediti per omessa notifica delle relative cartelle. Si costituiva in giudizio l'Agenzia delle Entrate eccependo la regolare notifica a mezzo PEC della cartella di pagamento e allegando la documentazione comprovante la regolarità dell’avvenuta notifica. La Commissione Tributaria Provinciale di Matera riteneva l'illegittimità della notifica via PEC a soggetto privato, non sussistendo a carico di quest’ultimo obbligo di dotarsi d'indirizzo di posta elettronica. Avverso la decisione le Entrate hanno proposto appello eccependo error in giudicando relativamente alla ritenuta illegittimità della cartella notificata via PEC.

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Il divieto di reformatio in peius si estende alla confisca per equivalente?

08 Aprile 2021 | di Alfredo Foti

Cass. pen., sez. III, 2 aprile 2021, n. 12728

Misure cautelari

La confisca per equivalente ha natura sanzionatoria, con la conseguenza che l’applicazione della stessa, ove non disposta dal Giudice di primo grado, da parte della Corte d’Appello pur in assenza dell’impugnazione del Pubblico Ministero si sostanzia nell’applicazione di un trattamento sanzionatorio non disposto in primo grado, in violazione del divieto di reformatio in peius che il terzo comma dell’art. 597 c.p.p. estende anche all’applicazione di una misura di sicurezza nuova o più grave.

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Siglato protocollo d'intesa che rafforza le sinergie tra Guardia di Finanza e Garante privacy

02 Aprile 2021 | di La Redazione

Indagini finanziarie

Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, e il Presidente dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, Prof. Avv. Pasquale Stanzione, il 31 marzo scorso hanno rinnovato il Protocollo d’intesa relativo alla collaborazione tra le due istituzioni. Il Garante, alla luce dell’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale e delle innovazioni tecnologiche e di comunicazione vuole implementare le sinergie in essere finalizzate al miglioramento dell’efficacia complessiva delle attività connesse alla vigilanza sul rispetto delle norme che disciplinano la tutela dei dati personali, in virtù delle nuove attribuzioni affidate al Garante dalla normativa nazionale e comunitaria.

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La tardività dell’opposizione agli atti esecutivi “non decisa” dal Giudice di merito deve essere delibata in sede di legittimità

29 Marzo 2021 | di Massimiliano Summa

Cass. Civ., sez. unite,

Giudizio di appello

La questione della tardività dell’opposizione proposta ex art. 617 c.p.c., ove non decisa dal Giudice del merito e dunque non coperta da giudicato interno, può e deve essere delibata in sede di legittimità, ancorché non dedotta come motivo di ricorso, trattandosi di questione relativa ad un termine di decadenza processuale la cui inosservanza è rilevabile d'ufficio e che comporta la cassazione senza rinvio della sentenza ex art. 382, comma 3, c.p.c., in quanto l’azione non poteva proporsi.

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