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News su Giudizio di appello

L'appello sulla richiesta di cancellazione dell'ipoteca deve coinvolgere anche l’ente esattore, se convenuto in primo grado

22 Aprile 2021 | di Massimiliano Summa

Cass. Civ., sez. III

Giudizio di appello

Qualora, di fronte all’iscrizione di ipoteca da parte di un esattore, il soggetto contro cui l’iscrizione sia avvenuta, proponga domanda di accertamento dell’illegittimità dell’iscrizione assumendo l’inesistenza della pretesa per cui l’iscrizione è avvenuta e convenendo sia l’ente titolare della pretesa di riscossione sia l’esattore, si verifica, per iniziativa dell’attore, un litisconsorzio necessario processuale, con la conseguenza che, se la domanda viene accolta ed impugni l’ente, la causa è inscindibile e l’impugnazione deve coinvolgere ai sensi dell’articolo 331 c.p.c. anche l’esattore.

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La tardività dell’opposizione agli atti esecutivi “non decisa” dal Giudice di merito deve essere delibata in sede di legittimità

29 Marzo 2021 | di Massimiliano Summa

Cass. Civ., sez. unite,

Giudizio di appello

La questione della tardività dell’opposizione proposta ex art. 617 c.p.c., ove non decisa dal Giudice del merito e dunque non coperta da giudicato interno, può e deve essere delibata in sede di legittimità, ancorché non dedotta come motivo di ricorso, trattandosi di questione relativa ad un termine di decadenza processuale la cui inosservanza è rilevabile d'ufficio e che comporta la cassazione senza rinvio della sentenza ex art. 382, comma 3, c.p.c., in quanto l’azione non poteva proporsi.

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In caso di dissequestro il ricorso in Cassazione del Procuratore è qualificato come appello

02 Agosto 2018 | di La Redazione

Cass. pen.

Giudizio di appello

In caso di dissequestro preventivo di somme disposto dal GIP, il ricorso in Cassazione del Procuratore della Repubblica si può qualificare come appello (e non come ricorso diretto). Questo quanto affermato dalla Suprema Corte con la sentenza n. 31833/2018.

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Costituzione in giudizio: i termini decorrono dalla ricezione del plico

03 Ottobre 2017 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib.

Giudizio di appello

Nel processo tributario, il termine di trenta giorni previsto per la costituzione in giudizio della parte ricorrente che si sia avvalsa del servizio postale universale ai fini della notificazione dell’atto decorre non dalla data di spedizione ma dal giorno della ricezione del plico. Ricorda la Cassazione con l'ordinanza n. 23034/2017.

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Rassegna di giurisprudenza di legittimità - maggio 2017

15 Giugno 2017 | di La Redazione

Giudizio di appello

Dalla redazione una selezione delle pronunce della Cassazione di maggior interesse depositate nel mese di maggio 2017.

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Appello: il deposito in CTP è soggetto a termine perentorio

25 Febbraio 2016 | di La Redazione

Cass. civ., sez. VI-T, 22 febbraio 2016, n. 3442

Giudizio di appello

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 3442/2016, ha affermato che è necessario, a pena di inammissibilità, che il ricorso in appello notificato sino al 12 dicembre 2014 venga depositato presso la segreteria della Commissione che ha pronunciato la sentenza di primo grado entro il termine perentorio di 30 giorni.

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Appello: valida la notifica a mezzo posta

09 Dicembre 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez, VI-T, 3 dicembre 2015, n. 24669

Giudizio di appello

La Suprema Corte, con sentenza n. 24669/2015, ha stabilito che l'invio a mezzo del servizio postale dell'atto processuale, seppur rappresenta una modalità residuale (attesi i vari inconvenienti che ne possono derivare), raggiunge comunque lo scopo e sana il vizio che ne deriva.

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L'appello sottoscritto da un funzionario delegato è valido

20 Ottobre 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 14 ottobre 2015, n. 20675

Giudizio di appello

I Giudici confermano la validità dell' appello sottoscritto da un funzionario delegato dal direttore provinciale, cassando la precedente sentenza regionale.

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I documenti prodotti irritualmente in primo grado possono essere validi nel secondo

23 Giugno 2015 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 19 giugno 2015, n. 12783

Giudizio di appello

Gli Ermellini hanno affermato che il ritardo nella presentazione dei documenti in primo grado può essere sanato nel secondo grado di giudizio. È quanto espresso nella sentenza n. 12783/2015.

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