Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Agevolazione “prima casa” e abitazione di lusso

18 Giugno 2021 | di Matteo Pillon Storti

Cass. Civ., sez. VI-T

Prima casa

La Cassazione ha deciso riguardo un caso di agevolazione prima casa e abitazione di lusso. In particolare è stato riconosciuto che, in alcuni casi, è tuttora corretto, ai fini dell’imposta di registro, identificare gli immobili non di lusso non esclusivamente in base al classamento catastale degli stessi, ma anche rifacendosi ad alcuni parametri previsti dal DM 2 agosto 1969. Nel caso di specie, infatti, è stato considerato “abitazione di lusso” l’immobile situato in un’area di particolare prestigio e idonea di per sé a qualificare lo stesso come “di lusso”, facendo così venir meno i benefici fiscali per l’acquisto della cosiddetta “prima casa”.

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Il principio di proporzionalità “europeo” come chiave di lettura delle sanzioni IVA. Un ulteriore step di indagine da parte della Corte di Giustizia

11 Giugno 2021 | di Gabriele Damascelli

CGUE, 15 aprile 2021 nella causa C-935/19

IVA comunitaria

Con la sentenza del 15 aprile 2021 nella causa C-935/19, la Corte di Giustizia, intervenendo nuovamente sull'applicazione del principio di proporzionalità, qui declinato al raggiungimento di un bilanciamento tra interesse erariale alla riscossione e tutela del contribuente, ha riscontrato la violazione del principio in parola in una normativa che applichi una sanzione tributaria in modo automatico a carico di colui che abbia erroneamente qualificato un'operazione esente da IVA come invece operazione soggetta all'imposta, e ciò a “prescindere” da indizi di frode e di perdite di gettito fiscale per l'Erario.

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Transfer pricing interno

08 Giugno 2021 | di Giovambattista Palumbo

Operazioni con l’estero

Le transazioni tra società infragruppo residenti nel territorio nazionale, effettuate ad un prezzo diverso dal valore normale, non sono indice, di per sé, di una condotta elusiva, e non è comunque loro applicabile in via analogica la disciplina del "transfer pricing" internazionale.

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Pubblica udienza soltanto su istanza di parte: la CTP di Catania solleva questione di legittimità costituzionale

03 Giugno 2021 | di Ignazio Gennaro

CTP Catania

Statuto del contribuente

La Commissione tributaria provinciale di Catania ha sollevato dinnanzi alla Consulta questione di legittimità costituzionale degli artt. 32 c. 3 e 33 del d.lgs. n. 546/1992, nonché dell'art. 30 lett. g) n. 1 della legge delega del 30 dicembre 1991 n. 413 (da cui è poi scaturito il d.lgs. 546/1992 – Codice del processo tributario) per violazione degli artt. 101, 111 e 136 della Costituzione.

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La responsabilità del notaio nell'ambito della liquidazione telematica dell'imposta di registro

28 Maggio 2021 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ.

Imposta di registro

In tema di imposta di registro, il notaio rogante che, in sede di rogito di compravendita immobiliare si sia avvalso della procedura di registrazione telematica, non è sostituto di imposta, ma responsabile d'imposta, e i soggetti obbligati al pagamento del tributo restano quindi comunque le parti sostanziali dell'atto, alle quali, in caso d'inadempimento, è legittimamente notificato l'avviso di liquidazione per il pagamento delle imposte supplementari di registro, ipotecaria e catastale.

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Transazione fiscale: tesi “estensiva” sul cram down e applicazione analogica al concordato fallimentare

26 Maggio 2021 | di Giulio Andreani

Tribunale Teramo

Transazione fiscale

Il Tribunale di Teramo, con riguardo all’applicazione del cram down di cui all' art. 180, c. 4, l. fall, come modificato dal d.l. n. 125/2020, conv., con mod., nella l. 159/2020, ritiene che il tribunale abbia il potere-dovere di omologare in via sostitutiva la transazione fiscale e contributiva non solo nelle ipotesi di “mancanza di voto” (nel concordato preventivo) o “di mancanza di adesione” (nell’accordo di ristrutturazione dei debiti) dell’amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali, ma anche in caso di voto negativo o di rigetto dell’adesione da parte dell’erario (aderendo alla tesi estensiva).

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Notifica a mezzo posta e prova in giudizio dell'irreperibilità relativa

24 Maggio 2021 | di Antonella Lucarelli

Cass. Civ.

Comunicazioni e notificazioni

In caso di mancata consegna di un atto impositivo (o processuale) per rifiuto a riceverlo da parte del destinatario o per sua temporanea assenza ovvero per inidoneità di altre persone alla ricezione, la notifica dello stesso si intende, comunque, perfezionata se il notificante produce in giudizio l'avviso di ricevimento della raccomandata che comunica l'avvenuto deposito dell'atto de quo presso l'ufficio postale (c.d. CAD), non potendosi a tal fine ritenere sufficiente la sola prova dell'avvenuta spedizione della raccomandata medesima.

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Opposizione ad ingiunzione doganale per accise su alcol: la giurisdizione è sempre del giudice tributario, anche nel vecchio regime

19 Maggio 2021 | di Aldo Natalini

Cass. civ., Sez. Unite

Accise

In tema di accise, antecedentemente alla riforma dell'art. 2 D.Lgs. n. 546/1992 ad opera dell'art. 12, comma 2, L. n. 448/2001, l'opposizione avverso ingiunzioni doganali per accise su alcool etilico deve essere proposta non dinanzi al giudice civile ordinario ma dinanzi alla Commissione tributaria, alla cui giurisdizione l'art. 11, comma 5, D.L. n. 151/1991, conv., con modif., in L. n. 202/1991, pur riferendosi espressamente ai ricorsi contro il ruolo, attribuisce l'intera materia dei tributi elencati nell'art. 67 D.P.R. n. 43/1988, tra le quali rientrano le imposte di fabbricazione.

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Concorso nel reato tributario del consulente fiscale

18 Maggio 2021 | di Francesco Rubino

Cass. pen., Sez. IV

Misure cautelari

In tema di concorso del consulente fiscale con il titolare della società nella commissione di reati tributari, la Corte di Cassazione ha chiarito che è necessario un contributo del professionista concreto, consapevole, seriale e ripetitivo e che lo stesso abbia coscientemente ispirato la frode, anche se di questa ne abbia beneficiato il solo cliente.

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I labili confini dell'esenzione IVA nelle attività mediche e paramediche di “cura alla persona”

13 Maggio 2021 | di Gabriele Damascelli

CGUE, causa C-581/19, 4 marzo 2021

IVA comunitaria

Con sentenza del 4 marzo 2021 nella causa C-581/19, la Corte di Giustizia ha tracciato i limiti dell'esenzione IVA, ai sensi dell'art. 132 paragrafo 1 lett. c) della Direttiva IVA 112/2006, in relazione alle possibili finalità terapeutiche di un servizio di monitoraggio e consulenza nutrizionale, fornito da un professionista certificato all'interno di uno stabilimento sportivo, nel quale erano offerti anche servizi di benessere fisico e di fitness, chiarendo che le due prestazioni sono tra loro distinte ed indipendenti ed escludendo la prima dal campo di esenzione dell'imposta.

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