Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La responsabilità del notaio nell'ambito della liquidazione telematica dell'imposta di registro

28 Maggio 2021 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ.

Imposta di registro

In tema di imposta di registro, il notaio rogante che, in sede di rogito di compravendita immobiliare si sia avvalso della procedura di registrazione telematica, non è sostituto di imposta, ma responsabile d'imposta, e i soggetti obbligati al pagamento del tributo restano quindi comunque le parti sostanziali dell'atto, alle quali, in caso d'inadempimento, è legittimamente notificato l'avviso di liquidazione per il pagamento delle imposte supplementari di registro, ipotecaria e catastale.

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Transazione fiscale: tesi “estensiva” sul cram down e applicazione analogica al concordato fallimentare

26 Maggio 2021 | di Giulio Andreani

Tribunale Teramo

Transazione fiscale

Il Tribunale di Teramo, con riguardo all’applicazione del cram down di cui all' art. 180, c. 4, l. fall, come modificato dal d.l. n. 125/2020, conv., con mod., nella l. 159/2020, ritiene che il tribunale abbia il potere-dovere di omologare in via sostitutiva la transazione fiscale e contributiva non solo nelle ipotesi di “mancanza di voto” (nel concordato preventivo) o “di mancanza di adesione” (nell’accordo di ristrutturazione dei debiti) dell’amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali, ma anche in caso di voto negativo o di rigetto dell’adesione da parte dell’erario (aderendo alla tesi estensiva).

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Notifica a mezzo posta e prova in giudizio dell'irreperibilità relativa

24 Maggio 2021 | di Antonella Lucarelli

Cass. Civ.

Comunicazioni e notificazioni

In caso di mancata consegna di un atto impositivo (o processuale) per rifiuto a riceverlo da parte del destinatario o per sua temporanea assenza ovvero per inidoneità di altre persone alla ricezione, la notifica dello stesso si intende, comunque, perfezionata se il notificante produce in giudizio l'avviso di ricevimento della raccomandata che comunica l'avvenuto deposito dell'atto de quo presso l'ufficio postale (c.d. CAD), non potendosi a tal fine ritenere sufficiente la sola prova dell'avvenuta spedizione della raccomandata medesima.

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Opposizione ad ingiunzione doganale per accise su alcol: la giurisdizione è sempre del giudice tributario, anche nel vecchio regime

19 Maggio 2021 | di Aldo Natalini

Cass. civ., Sez. Unite

Accise

In tema di accise, antecedentemente alla riforma dell'art. 2 D.Lgs. n. 546/1992 ad opera dell'art. 12, comma 2, L. n. 448/2001, l'opposizione avverso ingiunzioni doganali per accise su alcool etilico deve essere proposta non dinanzi al giudice civile ordinario ma dinanzi alla Commissione tributaria, alla cui giurisdizione l'art. 11, comma 5, D.L. n. 151/1991, conv., con modif., in L. n. 202/1991, pur riferendosi espressamente ai ricorsi contro il ruolo, attribuisce l'intera materia dei tributi elencati nell'art. 67 D.P.R. n. 43/1988, tra le quali rientrano le imposte di fabbricazione.

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Concorso nel reato tributario del consulente fiscale

18 Maggio 2021 | di Francesco Rubino

Cass. pen., Sez. IV

Misure cautelari

In tema di concorso del consulente fiscale con il titolare della società nella commissione di reati tributari, la Corte di Cassazione ha chiarito che è necessario un contributo del professionista concreto, consapevole, seriale e ripetitivo e che lo stesso abbia coscientemente ispirato la frode, anche se di questa ne abbia beneficiato il solo cliente.

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I labili confini dell'esenzione IVA nelle attività mediche e paramediche di “cura alla persona”

13 Maggio 2021 | di Gabriele Damascelli

CGUE, causa C-581/19, 4 marzo 2021

IVA comunitaria

Con sentenza del 4 marzo 2021 nella causa C-581/19, la Corte di Giustizia ha tracciato i limiti dell'esenzione IVA, ai sensi dell'art. 132 paragrafo 1 lett. c) della Direttiva IVA 112/2006, in relazione alle possibili finalità terapeutiche di un servizio di monitoraggio e consulenza nutrizionale, fornito da un professionista certificato all'interno di uno stabilimento sportivo, nel quale erano offerti anche servizi di benessere fisico e di fitness, chiarendo che le due prestazioni sono tra loro distinte ed indipendenti ed escludendo la prima dal campo di esenzione dell'imposta.

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In sede di controllo formale possono essere disconosciute le detrazioni per risparmio energetico

12 Maggio 2021 | di Francesco Spina

Cass. civ., sez. VI-T

Detrazioni per risparmio energetico

Le detrazioni per interventi di risparmio energetico sono ricomprese nella generale previsione di cui all'art. 36-ter, comma 2, lett. b) del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600; pertanto, l'Ufficio può escludere in tutto o in parte anche dette detrazioni, laddove non spettanti, all'esito del controllo formale dei documenti prodotti dai contribuente, senza la preventiva notifica dell'avviso di accertamento

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Il riconoscimento dei costi in caso di accertamento induttivo

04 Maggio 2021 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ.

Accertamento induttivo

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di omessa dichiarazione da parte del contribuente, l'Amministrazione finanziaria può ricorrere a presunzioni cd. supersemplici, anche prive, cioè, dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, che comportano l'inversione dell'onere della prova a carico del contribuente, ma deve, comunque, determinare, sia pure induttivamente, i costi relativi ai maggiori ricavi accertati, pena la lesione del parametro costituzionale della capacità contributiva. Il fisco deve quindi ricostruire il reddito, tenendo conto anche delle componenti negative emerse dagli accertamenti compiuti ovvero, in difetto, determinandole induttivamente e/o presuntivamente, al fine di evitare che venga sottoposto a tassazione il profitto lordo, anziché quello netto.

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L'interposizione fittizia: il sottile discrimen tra operazioni lecite e onere probatorio

30 Aprile 2021 | di Francesco Martin

CTP Udine

Abuso del diritto o elusione

La possibilità di contestare l'interposizione fittizia, da parte dell'Agenzia delle Entrate, presuppone che quest'ultima fornisca degli elementi precisi e concordanti che facciano ritenere inverosimili, o comunque slegati dalla realtà fattuale, ulteriori e diverse ipotesi interpretative dei fatti o delle operazioni oggetto di contestazione.

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No al cumulo giuridico per gli omessi versamenti

29 Aprile 2021 | di Francesco Brandi

Cass. civ.. sez. VI-T

Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

Le violazioni tributarie che si esauriscono nel tardivo od omesso versamento dell'imposta risultante dalla dichiarazione fiscale non sono soggette all'istituto della continuazione disciplinato dall'art. 12, comma 2, del d.lgs. n. 472/1997, perché questo concerne le violazioni potenzialmente incidenti sulla determinazione dell'imponibile o sulla liquidazione del tributo, mentre il ritardo o l'omissione del pagamento è una violazione che attiene all'imposta già liquidata, per la quale l'art. 13 del d.lgs. n. 471/1997 dispone un trattamento sanzionatorio proporzionale ed autonomo per ciascun mancato pagamento. A sancirlo è la Cassazione che, con l'ordinanza n. 5744 del 3 marzo 2021, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate.

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