Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Dichiarazione in bianco perché priva del quadro RG/RF? È infedele, non omessa

21 Marzo 2022 | di Francesco Spina

Cass. pen., sez. III

Dichiarazione infedele

In tema di reati tributari, il soggetto che presenta la dichiarazione incompleta, perché priva del quadro RG/RF, non risponde del reato di omessa dichiarazione, ma del minor reato di dichiarazione infedele.

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Rilevanza IVA dei pricing adjustments

16 Marzo 2022 | di Giovambattista Palumbo

Agenzia delle Entrate

IVA

Ai fini IVA, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, la base imponibile comprende tutto ciò che costituisce il corrispettivo versato o da versare al fornitore o al prestatore per tali operazioni da parte dell'acquirente, del destinatario o di un terzo, compresi gli importi direttamente connessi con il prezzo di tali operazioni. La base imponibile per la cessione di un bene o la prestazione di un servizio effettuate a titolo oneroso è dunque costituita dal corrispettivo effettivamente ricevuto dal soggetto passivo, secondo le condizioni contrattuali pattuite. Per verificare quindi se gli aggiustamenti di prezzo configurino una variazione in aumento o in diminuzione della base imponibile delle cessioni già effettuate tra le parti, occorre appurare, caso per caso, l'esistenza di un collegamento diretto tra le medesime somme e le stesse cessioni.

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Leasing immobiliare: alla risoluzione del contratto il soggetto passivo IMU ritorna ad essere sempre il locatore

11 Marzo 2022 | di Francesco Brandi

Cass. Civ., sez. VI-T

IMU

Il versamento dell’IMU sull’immobile concesso in locazione finanziaria spetta al locatario a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto; tuttavia, in caso di risoluzione del contratto di leasing e di mancata restituzione dell’immobile il locatore ritorna ad essere soggetto passivo. Ciò che conta, infatti, è il contratto e non la materiale consegna del bene. Lo ha ribadito la Cassazione con l’ordinanza 6476 del 28 febbraio 2022, con cui ha accolto il ricorso del Comune.

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La prova liberatoria del contribuente nel corso del procedimento redditometrico: la rilevanza del nucleo familiare

10 Marzo 2022 | di Daniela Mendola

Cass. Civ., sez. trib.

Redditometro

L’Amministrazione finanziaria, in caso di procedimento redditometrico, ha l’obbligo di considerare la posizione reddituale della famiglia fiscale e di esaminare dettagliatamente le prove addotte dal contribuente in sede di contraddittorio. In tal senso la motivazione assume i connotati di una motivazione rafforzata, derivandone, dunque, uno stretto collegamento tra le risultanze del contraddittorio e la motivazione del provvedimento, sicché l’esito del contraddittorio ne diviene parte integrante.

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Nulla la sentenza che non consente di individuare i presupposti della decisione

07 Marzo 2022 | di Francesco Spina

Cass. civ. Sez. V, 01/12/2021, n. 37662

Redditometro

Nel contenzioso tributario conseguente ad accertamenti sintetici-induttivi mediante cd. redditometro, per la determinazione dell’obbligazione fiscale del soggetto passivo d’imposta costituisce principio a tutela della parità delle parti e del regolare contraddittorio processuale quello secondo cui all’inversione dell’onere della prova...

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Sottoscrizione del PVC da parte del professionista depositario delle scritture contabili

04 Marzo 2022 | di Matteo Pillon Storti

Cass. Civ., sez. trib.

Questionari Guardia di Finanza

La sottoscrizione del PVC, relativamente al tema degli accessi ispettivi ai fini IVA svolti presso i locali dell'impresa, può essere apposta anche dal professionista incaricato della tenuta delle scrittura contabili. La sottoscrizione, da parte del professionista incaricato, può essere effettuata anche al di fuori dei locali aziendali, dato che egli risulta essere il mandatario del contribuente, investito di un preciso onere di collaborazione con l'ente verificatore.

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Agevolazione prima casa anche per la pertinenza “non graffata”

24 Febbraio 2022 | di Massimo Romeo

CTR Lombardia

Prima casa

Il concetto di bene pertinenziale dell'immobile principale, oggetto di agevolazione cd “prima casa”, è fondato, anche ai fini fiscali, sul criterio civilistico funzionale della destinazione effettiva e concreta della cosa al servizio od ornamento di un'altra cosa. In concreto e al fine di godere della predetta agevolazione, non è necessario né che il bene sia censito unitamente all'immobile principale (non richiedendosi tale presupposto dalla normativa di riferimento) né che sia “graffato” allo stesso, essendo la “graffatura” esclusivamente un simbolo utilizzato nelle cartografie catastali per rappresentare l'unicità di un elemento catastale nonostante la pluralità di mappali o di subalterni. Così si pronuncia la Commissione tributaria regionale per la Lombardia nella sentenza n. 64 dell'11 gennaio 2022.

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L'inerenza in chiave “qualitativa” delle spese di pubblicità ai fini della detrazione IVA. La teoria del dono come possibile chiave di lettura

23 Febbraio 2022 | di Gabriele Damascelli

CGUE, 25 novembre 2021, causa C-334/20

Imposta sulla pubblicità

Con la sentenza del 25.11.2021 resa nella causa C-334/20, la Corte di Giustizia UE ha riconosciuto la detraibilità dell'IVA, relativa ad una spesa per servizi pubblicitari, qualora tale operazione costituisca un'operazione soggetta ad IVA e presenti un nesso diretto e immediato con una o più operazioni imponibili a valle o con l'intera attività economica del soggetto passivo, prescindendo dalla circostanza che il prezzo sostenuto dal soggetto passivo per l'acquisto di tali servizi sarebbe stato eccessivo rispetto ad un valore (normale) di riferimento definito dall'amministrazione fiscale nazionale o che tali servizi non avrebbero dato luogo ad un aumento del fatturato di tale soggetto passivo per effetto di una correlazione costi/ricavi.

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Sarà il giudice a dover rimediare alla violazione del bis in idem in materia fiscale

21 Febbraio 2022 | di Ciro Santoriello

Cass. pen., sez. V

Dichiarazione infedele

Con riferimento ai rapporti tra il reato di dichiarazione infedele di cui all'art. 4, d.lgs. n. 74 del 2000, e gli illeciti amministrativi di cui agli artt. 1, comma 2, e 5, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, non ricorre la violazione del divieto di bis in idem nei casi di litispendenza, quando cioè una medesima persona sia perseguita o sottoposta contemporaneamente a più procedimenti per il medesimo fatto storico e per l'applicazione di sanzioni formalmente o sostanzialmente penali...

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La donazione di azienda a favore di persone fisiche o enti non commerciali non è tassata ai fini delle imposte dirette

18 Febbraio 2022 | di Fabio Gallio

Cass. Civ.

Imposte dirette

Secondo la Corte di Cassazione, la donazione di un'azienda da parte di un imprenditore individuale a favore di una società non rientra nel regime di neutralità previsto dall'art. 58, comma 1 del TUIR. Al contrario, qualora l'azienda sia trasferita gratuitamente a favore di persone fisiche o di enti non commerciali, la tassazione non avviene, in quanto questi soggetti sono caratterizzati da una netta separazione tra ciò che attiene alla sfera personale (o istituzionale, nel caso degli enti non commerciali) e ciò che attiene alla sfera imprenditoriale.

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