Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

“Sede effettiva”: ha rilievo il luogo in cui vengono adottate le decisioni strategiche

08 Marzo 2021 | di Ignazio Gennaro

CTP Trapani

Esterovestizione

In tema di “esterovestizione”, ai fini delle Imposte sul reddito, si considerano “residenti” le società che per la maggior parte del periodo di imposta hanno la “sede legale” o dell'amministrazione nel territorio dello stato. Per “sede legale” deve intendersi quella “effettiva”: ovvero il luogo dove hanno concreto svolgimento le attività amministrative, decisionali e di direzione della società. L'onere della prova della sussistenza dei presupposti impositivi previsti dall' art. 73 del Tuir e dell'eventuale “controllo di fatto” spetta all'Agenzia delle entrate.

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La Corte di Cassazione ribadisce la condanna alle spese per il soccombente anche se l'Ufficio si difende con propri funzionari

05 Marzo 2021 | di Annamaria Fasano

Cass. civ., sez. trib.

Spese di lite

In tema di contenzioso tributario, nell'ipotesi in cui l'Ufficio (nella specie ente comunale) si difenda in giudizio a mezzo di propri funzionari, e risulti vittorioso, ai sensi dell'art. 15, comma 2 bis, del d.lgs. n. 546 del 1992 (applicabile ratione temporis a seguito delle modifiche introdotte con d.l. 24.1. 2012 n.1, convertito con modificazioni dalla l. n. 27 del 2012), il contribuente soccombente è tenuto al pagamento delle spese di lite, commisurate al compenso spettante agli avvocati, con la riduzione del venti per cento dell'importo complessivo, ivi previsto.

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Circolazione dei crediti delle procedure concorsuali: possibilità di cessione anticipata rispetto alla chiusura del periodo d'imposta

01 Marzo 2021 | di Stanislao De Matteis

Cass. Civ., SS.UU.

IRES

In tema di circolazione dei crediti delle procedure concorsuali, posto che il credito IRES da eccedenza d'imposta versata a titolo di ritenuta d'acconto nasce in esito e per l'effetto del compimento delle attività di liquidazione, di modo che la dichiarazione concernente il maxi-periodo concorsuale comporta soltanto la rilevazione di un credito già sorto, valida ed efficace tra cedente e cessionario è la cessione di quel credito operata dal commissario liquidatore di una società sottoposta a liquidazione coatta amministrativa antecedentemente alla cessazione della procedura, benché non rispondente ai requisiti formali stabiliti dal regolamento sulla contabilità generale dello Stato; laddove il contratto stipulato dopo la cessazione della procedura, che risponda a quei requisiti, si traduce in una riproduzione contrattuale, la quale costituisce un adempimento dovuto, funzionale a consentire al cessionario di far valere nei confronti del fisco il credito che gli è stato ceduto.

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Niente spese processuali per il contribuente soccombente nel merito se l'AdE è stata in giudizio senza difensore

25 Febbraio 2021 | di Francesco Spina

Cass. Civ.

Assistenza tecnica

Il contribuente che sia risultato soccombente in un grado tributario di merito, con rigetto del ricorso di primo grado o in appello, non può essere condannato al pagamento delle spese processuali, qualora l'Agenzia delle Entrate si sia difesa attraverso i funzionari del proprio ufficio legale. Al più l'Agenzia delle Entrate può solo pretendere il rimborso delle spese generali se supportate da specifica ed apposita nota spese. La rifusione delle spese, in tal caso, può avvenire soltanto qualora l'ente si sia avvalso dell'Avvocatura di Stato.

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L’acquisto di azioni proprie, preceduta dalla rivalutazione delle stesse, non è “abusivo” del diritto

22 Febbraio 2021 | di Fabio Gallio

CTR Veneto, Venezia

azioni e quote

Con la sentenza del 4 gennaio 2021, n. 30, la Commissione Tributaria Regionale del Veneto ha sancito che un’operazione di cessione di partecipazioni, il cui valore, precedentemente all’operazione, è stato rivalutato ex Legge n. 448 del 2001 e successive modifiche, con il pagamento di un’imposta sostitutiva, non può essere considerata elusiva.

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Le società di comodo e la prova del c.d. test di operatività

18 Febbraio 2021 | di Francesco Martin

CTP Udine, sez. I

Società di comodo

Il fallimento dei c.d. test di operatività da parte di una società istituisce una presunzione iuris tantum di inoperatività, che è onere della stessa vincere mediante una prova contraria che sia esplicativa dell'anomalia reddituale.

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In caso di rimborso IVA l’Amministrazione deve restituire anche il costo della fideiussione

15 Febbraio 2021 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

IVA

L’Amministrazione finanziaria è tenuta a restituire al contribuente anche la fideiussione in caso di rimborso IVA. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 22720 del 20 ottobre 2020, ha accolto il ricorso di una società che aveva chiesto e incassato il rimborso dell’IVA ma chiedeva anche le spese sostenute per la fideiussione.

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La saga dei termini di accertamento degli oneri pluriennali

11 Febbraio 2021 | di Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella

CTR Lombardia, Milano

Termini di accertamento

Il termine decadenziale per l'accertamento degli oneri pluriennali decorre dall'anno della prima esposizione, seppure frazionata, in dichiarazione. La prassi degli Uffici di ancorare il potere accertativo al periodo di imputazione dei singoli ammortamenti, costituisce un'artificiosa estensione dei termini di controllo, in contrasto con le esigenze di certezza giuridica. Questo, in sintesi, il principio statuito nella sentenza n. 2754 del 25 novembre 2020 dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia.

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Trust e imposta di successione e donazione

08 Febbraio 2021 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ., 24 dicembre 2020

Trust

Nell'ambito concettuale dei negozi costitutivi di vincoli di destinazione sono senza dubbio compresi gli atti di destinazione di cui all'art. 2645-ter c.c., come pure qualsiasi atto volto alla costituzione di patrimoni vincolati ad uno scopo, e dunque anche l'istituzione di un trust, ma ciò non è sufficiente a giustificare l'applicazione dell'imposta di successione e donazione, perché, a tal fine, deve operarsi un effettivo trasferimento di ricchezza, che sia indice di un'acquisita, maggiore, capacità contributiva. Non si può dunque affermare che, grazie alla sola costituzione del trust, i terzi beneficiari acquisiscano già un qualche incremento patrimoniale che comporta una maggiore capacità contributiva, verificandosi tale effetto migliorativo solo quando il trustee abbia portato a termine l'attività ad esso demandata. La strumentalità dell'atto istitutivo e di dotazione del trust ne giustifica pertanto, sotto tale profilo, la neutralità fiscale

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Rappresentanza e legittimazione processuale: spetta al Presidente della Commissione tributaria

04 Febbraio 2021 | di Ignazio Gennaro

CTR Sicilia, Palermo

Capacità processuale e rappresentanza

È al Presidente della Commissione tributaria (Provinciale o Regionale) che spetta la rappresentanza legale e, conseguentemente, la legittimazione processuale attiva e passiva in eventuali contenziosi che a qualsiasi titolo abbiano come parte l'Organo giurisdizionale. Il Direttore di Segreteria della Commissione tributaria non può essere considerato titolare 'ratione officii' del rapporto dedotto in giudizio: non detiene né la rappresentanza legale, né conseguentemente, la legittimazione processuale della Commissione. Pertanto, l'eventuale appello da questi interposto avverso una sentenza (nella specie in materia di Contributo unificato) è inammissibile.

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