Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La Cassazione torna ancora sulla lista Falciani

17 Gennaio 2022 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ.,

Operazioni con l’estero

Il diritto interno, sia in materia di imposte dirette che in tema di imposta sul valore aggiunto, consente che gli accertamenti fiscali si svolgano con l'utilizzo di elementi comunque acquisiti, e quindi anche con prove atipiche, quali le “liste” provenienti dalla collaborazione internazionale, o con dati acquisiti con forme diverse da quelle regolamentate.

Leggi dopo

SRL a ristretta base azionaria: escluse dall'unitarietà dell'accertamento previsto dal d.lgs. n. 218/1997

14 Gennaio 2022 | di Giuseppe Durante

Cass. Civ., sez. trib.

SRL

La previsione normativa di cui all'art.4, comma 2 del d.lgs. n. 218/1997 riferita all'unitarietà dell'accertamento in capo alla società e ai soci non è applicabile alle società di capitali a ristretta base societaria, tra cui ovviamente le Srl. Lo ha disposto la Corte di Cassazione in concomitanza dell'ordinanza n. 37193 del 29 novembre 2021. Si tratta di una pronuncia non di poco conto poiché esclude il comparto riconducibile alle società di capitali, dalla possibilità di definizione unica e concomitante dell'accertamento sia per la società sia per i singoli soci, sia per gli associati in osservanza a quanto previsto dal richiamato d.lgs. n. 218/1997.

Leggi dopo

Deducibile l’ammortamento dei beni materiali strumentali dal locatore del ramo d'azienda

10 Gennaio 2022 | di Massimo Romeo

CTR Lombardia

Cessione ramo d'azienda

Deducibile dall’affittante e non dall’affittuario l’ammortamento dei beni materiali strumentali oggetto di affitto di ramo d'azienda qualora il primo si accolli l'onere di manutenzione straordinaria degli stessi.

Leggi dopo

Rimessione alle Sezioni Unite dell'obbligo motivazione della cartella esattoriale in relazione agli interessi richiesti per ritardato pagamento dei tributi

05 Gennaio 2022 | di Annamaria Iandoli

Cass. Civ., 5 novembre 2021

Cartelle esattoriali

L'obbligo di motivazione della cartella esattoriale in relazione agli interessi richiesti per ritardato pagamento dei tributi rappresenta una questione controversa in seno alla recente giurisprudenza, divisa sui presupposti che consentano di ritenere soddisfatto tale obbligo.

Leggi dopo

ICI: per gli enti ecclesiastici nessuna esenzione se l’immobile è utilizzato per attività ricettiva

29 Dicembre 2021 | di Ignazio Gennaro

CTR Sicilia, Palermo

IMU

In tema di ICI, l’esenzione dal pagamento dell’Imposta prevista dall’art. 7 lettera i) del d.lgs. n. 504/1992 non trova applicazione qualora gli immobili di proprietà degli Enti ecclesiastici vengano utilizzati per lo svolgimento di attività ricettive. L’esenzione, pertanto, non ha natura “automatica” e può trovare applicazione soltanto qualora concorrano due requisiti: uno “soggettivo”, ovvero che l’ente ecclesiastico non svolga istituzionalmente attività commerciale e, l’altro, “oggettivo” rappresentato dallo svolgimento esclusivo nell’immobile di una delle attività di assistenza o equiparate di cui al sopra citato art. 7 lett. i). È onere dell’Ente ecclesiastico che richieda l’esenzione provare la sussistenza dei predetti requisiti.

Leggi dopo

Confisca tributaria per equivalente: possibile anche in caso di prescrizione ma solo per reati commessi dopo l’aprile 2018

28 Dicembre 2021 | di Aldo Natalini

Cass. pen., sez. III

Misure cautelari

La novella disposizione dell’art. 578-bis c.p.p., che ha disciplinato la possibilità di mantenere la confisca con la sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione del reato nel caso in cui sia accertata la responsabilità dell’imputato, è applicabile anche alla confisca tributaria ex art. 12-bis d.Lgs. n. 74/2000, ma, ove questa sia stata disposta per equivalente, non può essere mantenuta in relazione a fatti anteriori all’entrata in vigore [6 aprile 2018] del citato art. 578-bis c.p.p., atteso il suo carattere afflittivo-sanzionatorio (e non meramente recuperatorio-ripristinatorio).

Leggi dopo

Accertamento basato su pen drive rinvenute all'interno di un'autovettura

23 Dicembre 2021 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ.

Accertamento induttivo

È legittima la perquisizione senza autorizzazione del procuratore della Repubblica, laddove l'auto in utilizzo al dipendente sia intestata in via esclusiva alla società e si trovi nel parcheggio della stessa società. Né, del resto, la vettura può essere considerata “domicilio”, o luogo ad esso equiparabile. In tal caso trova dunque applicazione la disciplina generale per la quale non necessita di autorizzazione da parte dell'autorità giudiziaria ogni ispezione effettuata sui beni o locali appartenenti all'impresa.

Leggi dopo

La sorte dei “beni futuri” fra sequestro preventivo e confisca

22 Dicembre 2021 | di Ciro Santoriello

Cass. pen., sez. III

Misure cautelari

Il provvedimento di confisca può riguardare solo beni esistenti al momento della sua adozione, mentre il sequestro preventivo, che è misura cautelare diretta a consentire alla confisca di potere operare, può, proprio per tal ragione, riguardare anche beni che vengano ad esistenza successivamente al sequestro stesso e sino al momento di adozione della confisca (massima resa in tema di confisca per reati tributari).

Leggi dopo

È abuso di diritto la doppia operazione di compravendita azionaria se il prezzo è raddoppiato

20 Dicembre 2021 | di Matteo Dellapina

Cass. Civ., Sez. trib.

Abuso del diritto

Per configurare la condotta abusiva sarà necessario valutare attentamente le “ragioni economiche” delle operazioni negoziali che sono poste in essere, in quanto, se le stesse sono giustificabili in termini oggettivi, in base alla pratica comune degli affari, minore o del tutto assente sarà il rischio della pratica abusiva...

Leggi dopo

Somme detenute all'estero da giustificare e cd. “Lista Falciani”

17 Dicembre 2021 | di Matteo Pillon Storti

Cass. Civ.,16 settembre 2021, n. 25034

Operazioni con l’estero

L'attività di accertamento fiscale può essere svolta dall'amministrazione finanziaria utilizzando elementi comunque acquisiti, non essendo necessario che gli indizi siano plurimi, in quanto anche un unico indizio, se dotato dei requisiti di gravità e di precisione, può fondare una legittima ripresa a tassazione. Gli elementi raccolti a carico del contribuente dai militari della GdF senza il rispetto delle formalità di garanzia difensiva previste per il procedimento penale sono inutilizzabili solo in ambito penale, restando pienamente utilizzabili nel procedimento di accertamento fiscale. Al fine dello svolgimento dell'attività di contrasto e accertamento dell'evasione fiscale, l'amministrazione finanziaria può, in linea di principio, avvalersi di qualsiasi elemento con valore indiziario, con esclusione dei soli elementi la cui inutilizzabilità discenda da una specifica disposizione della legge tributaria o dal fatto di essere stati acquisiti in violazione di “diritti fondamentali” di rango costituzionale. La presenza di una specifica “scheda cliente” della cosiddetta “Lista Falciani” relativa al contribuente comporta il sorgere, in capo di quest'ultimo, dell'onere di giustificare gli importi indicati nella stessa. Questo è quanto emerge dalla lettura dell'ordinanza Cassazione n. 25034 del 16 settembre 2021.

Leggi dopo

Pagine