Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su IVA

Agenti e Procuratori sportivi: fringe benefit per il calciatore se a pagare è la Società sportiva

27 Aprile 2017 | di Ignazio Gennaro

CTR Sicilia

IVA

Qualora il corrispettivo spettante all'Agente o al Procuratore sportivo dovuto dai calciatori venga sostenuto dalla Società in cui militano, lo stesso si configura quale “fringe benefit” in favore del calciatore, come tale assoggettabile a tassazione ai sensi dell'art. 51 del TUIR.

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La Corte Ue “salva” il pro-rata IVA

10 Febbraio 2017 | di Stefano Mazzocchi

CGUe

IVA

Il regime del pro-rata, previsto dal d.P.R. n. 633/1972, è legittimo e non contrasta con l'ordinamento tributario dell'Unione europea. A tal fine non rileva la circostanza che, trattandosi di un criterio di tipo forfettario, dalla sua applicazione per determinare l'IVA detraibile possa derivarne talvolta uno svantaggio in capo al contribuente.

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La violazione degli obblighi formali non pregiudica il diritto alla detrazione IVA

27 Settembre 2016 | di Stefano Mazzocchi

CGUE, sez. VII

IVA

La vigente disciplina IVA subordina il diritto alla detrazione del tributo al rispetto di determinati adempimenti di natura formale, tra i quali: la presentazione della dichiarazione, l'annotazione delle fatture nel relativo registro, ecc. La pronuncia di seguito commentata tratta appunto di tali violazioni, concludendo che non pregiudicano il diritto alla detrazione IVA, sempreché l'intento non sia fraudolento. Le conclusioni a cui si approda, mirano a tutelare il principio della certezza del diritto nei rapporti tra Fisco e contribuente, oltre a rappresentare un ulteriore rafforzamento dell'azione di contrasto a manovre fraudolente finalizzate all'evasione dell'IVA.

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In caso di irregolarità nell'IVA di gruppo è sufficiente l'accertamento sulla sola controllante

15 Settembre 2016 | di Angelo Ginex

Cass. civ.

IVA

In tema di IVA di gruppo, la speciale modalità di compensazione infragruppo dell'obbligazione tributaria, di cui all'art. 73, comma 3, del d.P.R. n. 633/1972 vigente ratione temporis, presuppone che la controllante presenti, unitamente al prospetto di liquidazione, la propria dichiarazione e quelle delle controllate, di cui fa propri i contenuti, a tutti gli effetti di legge, tramite la sottoscrizione.

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Operazioni triangolari e imponibilità IVA: il promemoria della Suprema Corte

22 Agosto 2016 | di Orazio Giordano, Stefano Pasetto

Cass. civ., sez. trib.

IVA

In tema di operazioni commerciali “triangolari” che vedono coinvolti soggetti extracomunitari e comunitari, è facile nella pratica professionale trovarsi di fronte a un’errata applicazione della disciplina IVA, con inevitabili conseguenze di ordine sanzionatorio. In questo ambito, la sentenza della Suprema Corte di Cassazione oggetto del presente commento offre un utile chiarimento sugli effetti IVA che si vengono a determinare nel caso in cui un soggetto IVA italiano si trovi a fatturare la vendita di propri beni situati sul territorio nazionale a un soggetto extracomunitario privo di stabile organizzazione o rappresentante fiscale, con successiva consegna degli stessi in uno degli Stati dell’Unione Europea a un terzo soggetto ivi residente anche fiscalmente.

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Rimborso IVA: la tempestiva compilazione della dichiarazione “salva” il contribuente dalla decadenza biennale

10 Maggio 2016 | di Daniele Russetti

Cass. civ.

IVA

La questione sottoposta all'attenzione della Suprema Corte di Cassazione riguarda una fattispecie relativa ai periodi d'imposta ante 2011, in tema di rimborso IVA. Tale precisazione, sebbene possa sembrare a prima vista superflua, si appalesa, invece, di estrema importanza in quanto, ora per allora, i Supremi Giudici mettono un punto fermo ad una diatriba giuridica che si è trascinata per troppo tempo, con risvolti estremamente interessanti (e utili) per tutti i Giudici tributari (e non solo!) che si troveranno di fronte a fattispecie come quella di seguito descritta.

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L'eterno pendolo della Cassazione fra severità e blandizie nei confronti del contribuente evasore

06 Maggio 2016 | di Ciro Santoriello

Cass. pen.

IVA

La causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto può operare anche con riferimento al reato di omesso versamento degli acconti Iva, dovendosi considerare, fra i diversi indici di insignificanza della vicenda criminale indicati dall'art. 131-bis c.p., in primo luogo l'entità delle somme non versate all'erario.

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Regime del margine IVA: grava sul cessionario l’onere di provare la regolarità sostanziale dell’operazione

05 Gennaio 2016 | di Achille Benigni

Cass. civ.

IVA

La sentenza in commento, n. 22251 del 30 ottobre 2015, esprime l'affermazione di un principio che comporta l'incombenza del cessionario dell’onere di provare la sussistenza delle condizioni per fruire del regime del margine. Il cessionario del bene dovrà quindi controllare la regolarità sostanziale dell’operazione e non solo quella formale (della fattura) e tanto anche in ossequio al principio di “vicinanza della prova”.

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Esenti da IVA le operazioni di cambio nella valuta virtuale “bitcoin”

22 Dicembre 2015 | di Stefano Mazzocchi

CGUE

IVA

Costituiscono prestazioni di servizi a titolo oneroso esenti da IVA in quanto riconducibili al dettato dell'art. 135, paragrafo 1, lettera e), della Direttiva IVA, le operazioni che consistono nel cambio di valuta tradizionale contro unità della valuta virtuale “bitcoin” e viceversa.

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La violazione degli obblighi formali non preclude l'esercizio della detrazione IVA

18 Novembre 2015 | di Elisa Manoni

Cass. civ., sez. trib.

IVA

L’omessa annotazione delle fatture passive nel registro degli acquisti non preclude l’esercizio del diritto di detrazione, purché venga dimostrato da parte dell'Amministrazione finanziaria che il soggetto passivo è debitore dell'IVA.

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