Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Autotutela sostitutiva: l'A.F. può emettere nuovo atto modificativo in aumento della pretesa di un precedente atto

20 Gennaio 2020 | di Daniela Mendola

Cass. Civ. n. 31467/2019

Autotutela

L'autotutela sostitutiva è un potere riconosciuto all'Amministrazione Finanziaria che si renda conto che il provvedimento emesso è viziato sotto il profilo procedimentale o sostanziale, potendo quest'ultima rimuovere un precedente atto ed emettere uno nuovo, anche modificativo di precedenti statuizioni più favorevoli al contribuente. In ragione dell'assenza di una specificazione legislativa circa l'ammissibilità di modifiche in bonam partem o in malam partem, nulla esclude che l'amministrazione Finanziaria possa emettere un nuovo atto modificativo in aumento della pretesa contenuta in un precedente atto.

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Reati tributari: per la revoca del sequestro preventivo a fini di confisca non basta la promessa del contribuente

14 Gennaio 2020 | di Aldo Natalini

Cass. Pen.

Transazione fiscale

In tema di reati tributari, la disposizione di cui all'art. 12-bis, comma 2, D.Lgs. n. 74/2000 - secondo la quale la confisca, diretta o per equivalente, a seguito di condanna o applicazione della pena per uno dei delitti previsti dal citato d.lgs...

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“Contribuenti minimi”, superamento del limite dei ricavi: la cessazione del regime decorre dallo stesso anno dell'accertamento

09 Gennaio 2020 | di Ignazio Gennaro

CTR Sicilia, Palermo

Regimi contabili e fiscali

Nel regime dei c.d. “contribuenti minimi”, qualora vengano accertati ricavi che superano di oltre il 50% il limite massimo di 30mila euro per la sua applicazione, la cessazione decorre dall'anno di imposta al quale l'accertamento si riferisce.

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Definizione dell'avviso bonario entro 30 giorni: l'istanza di autotutela non sospende il termine

07 Gennaio 2020 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. V

Autotutela

La definizione in via agevolata dell'avviso bonario deve sempre avvenire entro 30 giorni dal ricevimento dello stesso a nulla rilevando che l'Agenzia delle Entrate entro tale termine non abbia ancora dato riscontro alla richiesta di autotutela presentata dal contribuente. A nulla vale invocare il legittimo affidamento nel caso di esercizio del potere di autotutela dell'amministrazione finanziaria, trattandosi di atto discrezionale.

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L'esito positivo della messa alla prova dell'evasore fiscale è incompatibile con la confisca per equivalente. Ma nei casi di confisca diretta?

31 Dicembre 2019 | di Ciro Santoriello

Cass. pen., sez. II

Misure cautelari

In tema di reati tributari, in caso di pronuncia di estinzione del reato fiscale per esito positivo della messa alla prova disposta nei confronti dell'imputato, non essendo tale declaratoria estintiva del reato equiparabile alla pronuncia di una sentenza di condanna, alla adozione della stessa non può seguire la confisca del profitto nella forma per equivalente.

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Deducibilità dei costi da transazioni risarcitorie

23 Dicembre 2019 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ., sez. trib.

Transazione fiscale

In presenza di transazioni stipulate da una banca con i clienti per prevenire l'instaurazione di un contenzioso fondato sulla violazione degli obblighi informativi per la conclusione di contratti di investimento aventi ad oggetto obbligazioni, le spese erogate dalla banca per coprire tali costi sono pienamente deducibili, trattandosi di spese attinenti al concreto svolgimento dell'attività di impresa, e dunque inerenti ai sensi dell'art. 109 d.P.R. n. 917/1986, come sopravvenienza passiva nell'esercizio in cui la relativa spesa sia intervenuta.

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Il principio di irretroattività nel diritto tributario

19 Dicembre 2019 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ.

Statuto del contribuente

Il principio di tendenziale irretroattività della legge va ricondotto all'art. 6 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Va riconosciuto carattere interpretativo alle sole norme che hanno il fine obiettivo di chiarire il senso di norme preesistenti. Il divieto di retroattività della legge, pur non essendo stato elevato a dignità costituzionale, costituisce fondamentale valore di civiltà giuridica, per cui, allorquando una norma di natura interpretativa persegua lo scopo di chiarire situazioni di oggettiva incertezza del dato normativo o di ristabilire un'interpretazione più aderente all'originaria volontà del legislatore, non è precluso al legislatore di emanare norme retroattive, che però, oltre a dover espressamente contenere tale previsione di retroattività, devono altresì trovare adeguata giustificazione sul piano della ragionevolezza ed essere sostenuta da adeguati motivi di interesse generale.

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Autotutela ed annullamento in malam partem: senza reviviscenza automatica, necessario un nuovo atto impositivo

17 Dicembre 2019 | di Aldo Natalini

Cass. civ., sez. trib.

Autotutela

L'Amministrazione finanziaria può sempre provvedere in via di autotutela e con effetti retroattivi all'annullamento d'ufficio (o alla revoca) degli atti impositivi illegittimi (o infondati), ai sensi dell'art. 2-quater, comma 1, D.L. n. 564/1994, conv. in L. n. 656/1994, in virtù del quale può annullare anche un precedente provvedimento di annullamento dell'originario atto impositivo (c.d. annullamento in malam partem) senza che ciò comporti l'automatica reviviscenza di quest'ultimo.

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Il cessionario di credito IVA subentra nella posizione del cedente

12 Dicembre 2019 | di Antonio Scalera

Cass. civ., sez. trib.

IVA

Poiché la cessione del credito IVA lascia inalterati i termini e le modalità del rapporto sostanziale da cui il credito trae origine, l'Amministrazione finanziaria diventa obbligata verso il cessionario allo stesso modo in cui lo era nei confronti del suo creditore originario.

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Possibile il patrocinio di un avvocato del libero foro per l'Agenzia delle Entrate-Riscossione

09 Dicembre 2019 | di Giuseppe Durante

Cass. Civ., SS.UU.

Assistenza tecnica

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, impregiudicata la generale facoltà di avvalersi anche di propri dipendenti delegati davanti al Tribunale ed al Giudice di pace, per la rappresentanza e la difesa in giudizio, si avvale dell’Avvocatura dello Stato nei casi previsti come ad essa riservati dalla Convenzione con questa intervenuta (fatte salve le ipotesi di conflitto e, ai sensi dell’art. 43, comma 4 del R.D. n.1611/1993 di apposita e motivata delibera da adottare nei casi speciali e da sottoporre all’organo di vigilanza), oppure ove vengano in rilevo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici...

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