Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Prima casa

Perde le agevolazioni 'prima casa' chi non trasferisce la residenza anche se vi svolge l’attività lavorativa

23 Settembre 2021 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

Prima casa

Perde le agevolazioni sulla prima casa chi, dopo la cessione infraquinquennale, riacquista l’immobile senza prendere la residenza anche se il cespite è ubicato nel Comune dove il contribuente svolge la sua attività lavorativa. È quanto affermato dalla Cassazione che, con l’ordinanza n. 18939 del 5 luglio 2021, ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

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Agevolazioni prima casa: in caso di riacquisto infrannuale, basta la registrazione tempestiva dell’atto per non incorrere in decadenza

05 Luglio 2021 | di Aldo Natalini

Cass. civ., sez. trib.,

Prima casa

In tema di benefici cd. "prima casa", in caso di rivendita dell'immobile acquistato con imposta agevolata, la tempestiva registrazione della scrittura privata di compravendita - entro l’anno dall’alienazione del primo - di altro immobile da destinare ad abitazione principale conferisce certezza alla data di acquisto della nuova proprietà, senza che sia richiesta, altresì, la formalità della trascrizione dell’atto nei registri immobiliari affinché il contribuente non incorra nella decadenza comminata alla nota II-bis dall’art. 1, comma 4, della Tariffa, parte Prima, allegata al d.P.R. n. 131/1986, in quanto già con la stipula del contratto si produce l'effetto traslativo della proprietà.

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Agevolazione “prima casa” e abitazione di lusso

18 Giugno 2021 | di Matteo Pillon Storti

Cass. Civ., sez. VI-T

Prima casa

La Cassazione ha deciso riguardo un caso di agevolazione prima casa e abitazione di lusso. In particolare è stato riconosciuto che, in alcuni casi, è tuttora corretto, ai fini dell’imposta di registro, identificare gli immobili non di lusso non esclusivamente in base al classamento catastale degli stessi, ma anche rifacendosi ad alcuni parametri previsti dal DM 2 agosto 1969. Nel caso di specie, infatti, è stato considerato “abitazione di lusso” l’immobile situato in un’area di particolare prestigio e idonea di per sé a qualificare lo stesso come “di lusso”, facendo così venir meno i benefici fiscali per l’acquisto della cosiddetta “prima casa”.

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Ai fini delle agevolazioni prima casa rileva l'unione effettiva tra immobili contigui e non la loro fusione catastale

21 Luglio 2020 | di Antonio Scalera

Prima casa

Dovendosi ricondurre al novero delle agevolazioni previste per l'acquisto della prima casa di abitazione la fattispecie dell'«accorpamento» di unità immobiliari finitime, il termine triennale di decadenza, corrispondente a quello concesso all'ufficio per l'esercizio dei poteri di accertamento, è rispettato se il contribuente realizza l'effettiva unificazione di dette unità immobiliari, non essendo necessario che, entro lo stesso termine, si sia provveduto anche all'accatastamento dell'unica unità abitativa così realizzata.

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Trasferimenti di immobili compresi in piani particolareggiati: sì alle agevolazioni se il contribuente non ha edificato per forza maggiore o factum principis

17 Luglio 2020 | di Aldo Natalini

Cass. Civ, Sez. Unite

Prima casa

In tema di agevolazioni tributarie sui trasferimenti di immobili compresi in piani particolareggiati, i benefici accordati dall’art. 33, comma 3, della L. n. 388/2000 (nel testo applicabile ratione temporis) sulle imposte di registro (aliquota dell’1%) ipotecaria e catastale (in misura fissa), si applicano anche se l’edificazione non sia realizzata entro cinque anni dal trasferimento, sempreché ciò non derivi da un comportamento ascrivibile (direttamente o indirettamente) all’acquirente, tempestivamente attivatosi, ma da una causa esterna, sopravvenuta, imprevedibile ed inevitabile, malgrado l’adozione di tutte le precauzioni del caso, tale da configurare situazioni di forza maggiore ovvero di factum principis, ciò rendendo inesigibile, secondo un principio generale immanente nell’ordinamento, il comportamento richiesto dalla norma agevolativa nel termine ivi previsto.

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Reati tributari: ammesso il sequestro dell'abitazione a titolo principale del contribuente infedele

21 Aprile 2020 | di Ciro Santoriello

Cass. pen.

Prima casa

Il limite alla pignorabilità fissato dal comma 1, lettera a), dell'art. 76 d.P.R. n. 602 del 1973 si riferisce solo alle espropriazioni da parte del Fisco e non a quelle promosse da altre categorie di creditori ed inoltre non riguarda la "prima casa", ma "l'unico immobile di proprietà del debitore

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L'esenzione ICI per l'abitazione principale non si applica agli immobili delle società semplici direttamente utilizzati dai soci

27 Novembre 2019 | di Giuseppe Caracciolo

Cass. Civ., sez. trib.

Prima casa

Il beneficio dell'esenzione "prima casa" di cui all'art. 1 del D.L. 27 maggio 2008, n. 93 e successive modificazioni - secondo il quale, a decorrere dall'anno 2008, è esclusa dall'imposta comunale sugli immobili di cui al D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale dal soggetto passivo che ne sia anche proprietario - non si applica agli immobili intestati alle società semplici, neppure allorquando detti immobili siano utilizzati come abitazioni dai soci delle società medesime.

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Il beneficio prima casa non è collegato alla superficie abitabile, bensì a quella utile

04 Ottobre 2019 | di Francesco Spina

Cass. civ. Sez. trib.

Prima casa

Ciò che assume rilievo ai fini dell'agevolazione cd. prima casa, è la nozione di superficie utile complessiva, per la quale, premesso che viene in rilievo la sola utilizzabilità e non anche l'effettiva abitabilità degli ambienti, detta superficie deve essere determinata escludendo dalla estensione globale riportata nell'atto di acquisto sottoposto all'imposta, quella di balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e del posto macchina.

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“Negozi della crisi matrimoniale”: i benefici fiscali estesi agli atti dispositivi a favore di terzi estranei a nucleo familiare

18 Aprile 2019 | di Giuseppe Caracciolo

Cass. Civ., sez. trib.

Prima casa

In tema di agevolazioni "prima casa", il trasferimento dell'immobile prima del decorso del termine di cinque anni dall'acquisto, in esecuzione di quanto previsto da una delle condizione dell'accordo di separazione consensuale...

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Trasferimento infraquinquennale di una quota dell'immobile, la revoca dell'agevolazione prima casa è parziale

06 Febbraio 2019 | di Antonio Scalera

Cass. Civ., sez. VI-T

Prima casa

In caso di all'alienazione entro il quinquennio dall'atto di acquisto di una quota dell'immobile, la decadenza dal beneficio “prima casa” incide unicamente sulla parte dell'immobile oggetto di alienazione e, dunque, opera nei limiti dell'importo del valore della quota alienata.

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