Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Imposte dirette

Accertamento necessario per ciascuna annualità se contestati i periodi precedenti

02 Agosto 2021 | di Ignazio Gennaro

CTR Sicilia, Palermo

Imposte dirette

In tema di Tarsu – Tia, qualora allo stesso contribuente siano già stati notificati per la medesima fattispecie altri avvisi di accertamento riferiti ad annualità precedenti che siano stati impugnati ed annullati con sentenze non ancora divenute definitive sussiste l'obbligo da parte dell'Amministrazione della preventiva notifica di un nuovo avviso di accertamento prima di poter procedere all'iscrizione a ruolo.

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Ritenute non versate dal sostituto e profili di responsabilità del sostituito

05 Aprile 2019 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ.

Imposte dirette

In tema di sostituzione a titolo di acconto o "impropria" e, più in particolare, di sussistenza a carico del sostituito, in solido con il sostituto, dell'obbligo di corrispondere la ritenuta eseguita ma non versata dal sostituito all'erario, si registra nella giurisprudenza di legittimità un contrasto.

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Trasferte: trattamento fiscale e retributivo

12 Febbraio 2018 | di Matteo Pillon Storti

Cass. civ., sez. un.,

Imposte dirette

I requisiti necessari per far si che l'indennità corrisposta al dipendente in seguito ad una o più trasferte sia assoggettata alla tassazione prevista dall'art. 51 c. 6 d.P.R. n. 917/1986, sono quelli previsti dall'art. 7-quinquies del D.L. n. 193/2016.

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I termini per la rettifica pro contribuente della dichiarazione

25 Gennaio 2016 | di Fabio Gallio

Cass. civ.

Imposte dirette

Con l’ordinanza del 3 novembre 2015, n. 22443, la Corte di Cassazione ha riaffermato la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa a favore del contribuente entro i termini per effettuare l’accertamento (quindi, entro i quattro anni successivi a quello di presentazione della dichiarazione originaria) e non entro il termine annuale, come sostenuto dall’Agenzia delle Entrate. Tale ordinanza si allinea a quanto già sancito da altre pronunce della Corte (cfr. Cass. civ. 27 febbraio 2015, n. 4049, id. 1° aprile 2015, n. 6665), che hanno stabilito che il termine di un anno si applichi solo nel caso in cui dalla nuova dichiarazione emerga un credito da utilizzare in compensazione.

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