Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Omessa dichiarazione

Omesso versamento della maggiorazione dello 0,40% e misura della sanzione

29 Ottobre 2020 | di Francesco Brandi

Cass. civ. Sez. trib.

Omessa dichiarazione

L’omesso versamento della maggiorazione dello 0,4% non pregiudica per il contribuente il versamento nel lungo periodo delle imposte da Unico: si tratta, infatti, di un mero pagamento insufficiente. Di conseguenza la sanzione del 30% si applica solo sulla differenza non versata. Ad affermarlo è la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 16645 del 4 agosto 2020 con cui ha accolto il ricorso di una società.

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Il duplice profilo degli effetti della procedura di concordato preventivo: obbligazione tributaria e rilevanza penale della condotta imprenditoriale

31 Luglio 2020 | di Francesco Rubino

Cass. pen., sez. III

Omessa dichiarazione

Nella sentenza in commento i giudici di legittimità analizzano gli effetti della procedura di concordato preventivo sotto un duplice profilo, vale a dire rispetto all'obbligo di adempiere l'obbligazione tributaria da parte del debitore dopo la presentazione di domanda di concordato in bianco e alla rilevanza penale della condotta dell'imprenditore, che omette di versare le ritenute.

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Estinzione del reato tributario: non è necessario il pagamento integrale del debito fiscale

12 Giugno 2020 | di Aldo Natalini

Cass. pen., sez. III

Omessa dichiarazione

In tema di sospensione del processo con messa alla prova per delitti tributari, l'ammissione dell'imputato all'istituto non è subordinata all'integrale pagamento del debito fiscale poiché l'art. 168-bis, comma 2, c.p. prevede il risarcimento del danno solo «ove possibile».

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Lista Falciani e onere della prova: quando la palla passa al contribuente

21 Maggio 2020 | di Giancarlo Marzo, Irene Barbieri

Cassazione civ.

Omessa dichiarazione

L'Amministrazione Finanziaria rimane legittimata a contestare l'omessa dichiarazione di attività finanziarie detenute in Paesi a regime fiscale privilegiato sulla sola base dei dati riportati nella cd. Lista Falciani, senza necessità che ricorrano ulteriori elementi a supporto. Ciò in quanto anche un unico indizio può risultare di per sé idoneo a fondare la pretesa erariale, purché dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.

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Lo scostamento dallo studio di settore si può utilizzare ai fini della quantificazione dell'imposta evasa

26 Luglio 2019 | di Francesco Spina

Cass. pen.

Omessa dichiarazione

Ai fini della configurabilità dei reati in materia di evasione IVA è necessario che i costi siano effettivamente documentati, essendo l'Iva collocata in un sistema chiuso di rilevanza sovranazionale che prevede la tracciabilità di tutte le fatture attive e passive. Relativamente ai costi non registrati, invece, la Suprema Corte rileva che possono essere considerati ai fini delle imposte dirette, dovendo considerarsi in tal caso legittima la presunzione di vendite “in nero” derivante dagli studi di settore.

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Omesso versamento di ritenute. Le condizioni necessarie per la configurabilità della scriminante di cui all'art. 51 c.p.

27 Giugno 2019 | di Letizia d'Altilia

Cass. pen., sez. III

Omessa dichiarazione

La questione di diritto che si pone è quella relativa alle condizioni di applicabilità della causa di giustificazione prevista dall'art. 51 c.p. al reato di omesso versamento di ritenute certificate di cui all'art. 10-bis d.lgs. 74/2000 nel caso in cui il soggetto debitore intraprenda la procedura concorsuale del concordato preventivo.

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Solidarietà d'imposta del “sostituito”: soltanto in via “residuale”

29 Aprile 2019 | di Ignazio Gennaro

CTP Caltanissetta

Omessa dichiarazione

Nell'ipotesi di ritenute d'acconto regolarmente operate ma non versate dal sostituto, il soggetto che emette fattura ha già subito la trattenuta erariale e quindi ha già assolto l'obbligo tributario essendosi materialmente “privato” della relativa somma. Pertanto, l'obbligazione tributaria si “sposta” dal sostituito al sostituto che diviene obbligato “in via principale” nei confronti del Fisco.

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Sui limiti della confiscabilità in via “diretta” del denaro depositato su conto corrente per reati tributari

01 Aprile 2019 | di Luigi Giordano

Cass. pen.

Omessa dichiarazione

In tema di reati tributari, e in particolare in relazione ai reati consistenti nell'omesso versamento delle imposte, le giacenze rinvenute sul conto corrente nella disponibilità dell'imputato nel momento del sequestro possono essere oggetto di confisca “diretta” ovvero possono essere sottoposte ad un provvedimento di confisca “per equivalente” o “di valore”?

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Omesso versamento IVA: privilegiare il pagamento dei debiti da lavoro dipendente non integra forza maggiore

25 Febbraio 2019 | di Debora Mirarchi

Cass. civ., sez. trib.

Omessa dichiarazione

Ai fini del reato di omesso versamento IVA, la decisione dell'imprenditore di garantire il pagamento dei crediti da lavoro dipendenti, omettendo il versamento dell'imposta sul valore aggiunto, è il risultato di una deliberata e consapevole scelta, non riconducibile alla causa di forza maggiore, difettando la necessità assoluta di violare la legge e l'imprevedibile e improvvisa insorgenza di una situazione di oggettiva mancanza di liquidità al momento dell'adempimento dell'obbligazione tributaria.

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Omesso versamento di ritenute certificate ante riforma: irrilevanza probatoria del “modello 770”

07 Settembre 2018 | di Matteo Faggioli

Omessa dichiarazione

In tema di omesso versamento di ritenute certificate, la dichiarazione “modello 770” proveniente dal sostituto di imposta non può essere ritenuta di per sé sola sufficiente ad integrare la prova dell'avvenuta consegna al sostituito della certificazione fiscale.

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