Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Riscossione coattiva

Ritardati pagamenti P.A. e forza maggiore

14 Settembre 2021 | di Matteo Pillon Storti

Cass. Civ., sez. trib.

Riscossione coattiva

La Cassazione è tornata ad occuparsi del nesso fra forza maggiore e ritardato pagamento della pubblica amministrazione. La Suprema Corte ha confermato la tesi secondo la quale la crisi di liquidità generata dalla mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti dei propri clienti inadempienti – pubblica amministrazione compresa – può integrare la causa di non punibilità prevista dall'art. 6 comma 5 Dlgs 472/1997 (forza maggiore).

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Impugnabile la cartella esattoriale notificata al socio in violazione del beneficium excussionis: dalle Sezioni Unite il vademecum sul riparto della prova

01 Febbraio 2021 | di Aldo Natalini

Cass. civ., sez. unite

Riscossione coattiva

In tema di riscossione ed esecuzione a mezzo ruolo di tributi il cui presupposto impositivo sia stato realizzato dalla società e la cui debenza risulti da un avviso di accertamento notificato alla società e da questa non impugnato, il socio può impugnare la cartella notificatagli eccependo (tra l’altro) la violazione del beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale.

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Tassazione separata: sempre obbligatoria la notifica della comunicazione di liquidazione ex art. 36-bis d.P.R. n. 600/1973

26 Ottobre 2020 | di Giuseppina Sorrentino

Cass. civ., sez. trib.

Riscossione coattiva

In tema di riscossione delle imposte, l'art.1, co. 412, L. 30 dicembre 2004, n. 311, obbliga l'Agenzia delle Entrate, in esecuzione a quanto sancito dall'art. 6, co. 5, L. 27 luglio 2000, n. 212, a comunicare al contribuente l'esito dell'attività di liquidazione, effettuata ai sensi dell'art. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata, sicché l'omissione di tale comunicazione determina la nullità del provvedimento di iscrizione a ruolo, indipendentemente dalla ricorrenza o meno di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.

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Legittimo il differimento degli effetti dell'estinzione societaria ai fini accertativi

19 Agosto 2020 | di Giovambattista Palumbo

Corte Costituzionale

Riscossione coattiva

Le scelte fatte con l'art. 28, comma 4, del D.Lgs. n. 175/2014, in ordine al differimento quinquennale degli effetti dell'estinzione societaria ai soli fini della validità ed efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione relativi a tributi e contributi, sanzioni e interessi, sono quindi coerenti con gli obiettivi di razionalizzazione dell'azione amministrativa in materia di attuazione e accertamento dei tributi perseguiti dalla delega.

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Riscossione imposte: prescrizione decennale anche in caso di giudicato di inammissibilità

06 Giugno 2019 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

Riscossione coattiva

Il diritto alla riscossione di un'imposta, azionato mediante emissione di cartella di pagamento e fondato su un accertamento divenuto definitivo a seguito di sentenza passata in giudicato, non è assoggettato ai termini di decadenza di cui all'articolo 25 del d.P.R. n. 602/1973 (nel testo vigente "ratione temporis"), bensì al termine di prescrizione decennale previsto dall'art. 2953 c.c. per l'actio iudicati, irrilevante la circostanza che la statuizione giudiziale che ha determinato la definitività della pretesa erariale sia consistita nella declaratoria di inammissibilità per tardività dell'originario ricorso del contribuente.

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Impossibile l'accertamento/riscossione dei tributi locali da parte di una società “in house” se l’antecedente affidataria era già fallita

17 Aprile 2019 | di Jacopo Lorenzi

CTP Lucca

Riscossione coattiva

In caso di fallimento di una società in house affidataria del servizio di accertamento e riscossione dei tributi locali, il Comune non può, nei cinque anni successivi al fallimento, costituire nuove società partecipate che gestiscano il medesimo servizio della fallita e deve dismettere eventuali partecipazioni detenute in società che svolgano lo stesso servizio svolto dalla fallita.

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La riscossione a seguito di mancata riassunzione nel processo tributario

13 Agosto 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ.,15 giugno 2018, n. 15874

Riscossione coattiva

La pronuncia di estinzione del giudizio comporta il venir meno dell'intero processo e la definitività dell'avviso di accertamento. In caso di estinzione del processo, per omessa riassunzione da rinvio, il termine di prescrizione va riferito alla data di acquisita definitività dell'atto impositivo...

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