Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Accertamento analitico

Antieconomicità, incongruenza tra costi e ricavi e presupposti per accertamento analitico induttivo

09 Marzo 2020 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ., Sez. III,

Accertamento analitico

La presenza di contabilità formalmente regolare, ma intrinsecamente inattendibile per l'antieconomicità del comportamento del contribuente, consente di desumere, in via induttiva, ai sensi dell'articolo 39, comma 1 lett. d), d.P.R.. n. 600/1973, il reddito del contribuente, anche attraverso il confronto delle incongruenze tra i ricavi, compensi e corrispettivi dichiarati, e quelli che invece sono desumibili dagli studi di settore relativi alla specifica attività svolta, incombendo sullo stesso l'onere della prova contraria.

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Illegittimo l'accertamento analitico-induttivo basato sulle percentuali di ricarico in caso di insufficienza o inadeguatezza del campione

25 Novembre 2016 | di Angelo Ginex

Cass. civ., sez. trib.

Accertamento analitico

La pronuncia in rassegna appare molto interessante poiché essa individua i limiti o, meglio, le condizioni di applicabilità dell'accertamento analitico-induttivo di cui all'art. 39 del d.P.R. n. 600/1973 basato sulle percentuali di ricarico, offrendo interessanti spunti di difesa in favore del contribuente. Alla luce dei principi in essa affermati dalla Suprema Corte, appare evidente infatti come, in caso di accertamento analitico-induttivo di maggiori ricavi, la determinazione in via presuntiva della percentuale di ricarico effettiva sul prezzo della merce venduta deve avvenire adottando particolari criteri. Di seguito la disamina dell'Autore.

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“Tazzinometro”: il quantitativo di caffè e la percentuale di ricarico non costituiscono fatti notori

08 Agosto 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Accertamento analitico

Il ricorso alle nozioni di comune esperienza, comportando una deroga al principio dispositivo ed al contraddittorio, in quanto introduce nel processo civile prove non fornite dalle parti e relative a fatti dalle stesse non vagliati né controllati, va inteso in senso rigoroso, e cioè come fatto acquisito alle conoscenze della collettività con tale grado di certezza da apparire indubitabile ed incontestabile.

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