Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Società di capitali

Società estinte: è il creditore a dover provare che l'ex socio abbia percepito utilità a seguito della liquidazione

10 Aprile 2020 | di Jacopo Lorenzi

Cass. Civ.

Società di capitali

In tema di effetti della cancellazione di società di capitali dal registro delle imprese, nei confronti dei creditori sociali insoddisfatti, ferma comunque la legittimazione dei soci in quanto successori della società estinta, dei cui debiti essi rispondono secondo lo statuto della propria responsabilità...

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I presupposti di sindacabilità delle scelte imprenditoriali in caso di antieconomicità

23 Ottobre 2017 | di Giovambattista Palumbo

Cass. civ., 15 settembre 2017, n. 21405

Società di capitali

Se rientra nei poteri dell'Amministrazione finanziaria la valutazione di congruità dei costi e dei ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni e la rettifica di queste ultime, anche se non ricorrano irregolarità nella tenuta delle scritture contabili, o vizi degli atti giuridici compiuti nell'esercizio d'impresa, un siffatto sindacato non sembra possa spingersi sino alla verifica oggettiva circa la necessità, o quantomeno circa la opportunità di tali costi rispetto all'oggetto dell'attività.

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Successione dei soci di una società estinta: un'annosa questione all'ennesimo vaglio della Cassazione

15 Giugno 2017 | di Fabio Pari

Cass. civ.

Società di capitali

I soci di una società cancellata dal Registro delle Imprese sono destinati a succedere nei rapporti debitori già facenti capo alla stessa, ma non definiti all'esito della liquidazione, indipendentemente, dunque, dalla circostanza che essi abbiano goduto di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione.

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L'oggetto della prova per l'accertamento di un reddito da partecipazione in capo al socio di società a ristretta base proprietaria

26 Ottobre 2016 | di Jacopo Lorenzi

CTP Sondrio

Società di capitali

Nelle società di capitali a ristretta base proprietaria, in ipotesi di contestazione di maggiori utili non contabilizzati, l'Ufficio non può fondare l'accertamento in capo al socio sul mero dato della ristrettezza della compagine sociale, risultando necessaria la prova, ricadente sulla parte pubblica, dell'avvenuta distribuzione dei dividendi: tale distribuzione rappresenta il fatto costitutivo della pretesa evasione del socio.

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