Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Cosa giudicata

Il giudice tributario è tenuto a considerare la sentenza penale irrevocabile

29 Novembre 2021 | di Debora Mirarchi

Cass. Civ.

Cosa giudicata

L’accertamento compiuto in sede penale rileva anche nel giudizio tributario, allorquando vi sia coincidenza di fatti e circostanze oggetto di entrambi i procedimenti e non vi sia un’acritica estensione della pronuncia penale da parte del giudice tributario. La sentenza penale irrevocabile può essere acquisita anche d’ufficio e non è soggetta alle preclusioni processuali in materia di produzione documentale delle parti.

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Possibili influenze della sentenza penale sul processo tributario

29 Agosto 2019 | di Paolo Comuzzi

Cass. 28 giugno 2019 n. 17536

Cosa giudicata

Processo penale e processo tributario giuridicamente viaggiano in modo distinto tra loro e, quindi, la sentenza penale (sia essa di assoluzione o di condanna) non consente di sostenere l'automatica decadenza dell’accertamento o il suo permanere. Non mancano, però, sul piano pratico possibili interferenze tra i due riti.

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L'efficacia espansiva del giudicato opera per la deduzione di costi relativi alla prestazione di servizi in diverse annualità?

20 Marzo 2019 | di Rosaria Giordano

Cass. civ., sez. trib.

Cosa giudicata

Il giudicato tributario sulla deduzione di costi relativi a prestazioni di servizi non ha efficacia espansiva rispetto ad altre annualità, trattandosi di elementi variabili per qualità, modalità e quantità di anno in anno, dovendo limitarsi l'effetto vincolante del giudicato esterno intervenuto su altre annualità solo ai fatti che, per legge, hanno efficacia tendenzialmente permanente o pluriennale, producendo effetti per un arco di tempo che comprende più periodi d'imposta o nei quali l'accertamento concerne la qualificazione di un rapporto ad esecuzione prolungata.

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Estensione del giudicato ai coobbligati in solido: presupposti e limiti

14 Novembre 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Cosa giudicata

In tema di solidarietà tributaria ai fini dell'imposta di registro, l'opponibilità, da parte degli altri condebitori, della sentenza pronunziata tra l'Amministrazione finanziaria e uno dei condebitori in solido presuppone, oltre all'estraneità del debitore nel giudizio intercorso tra il proprio creditore e l'altro condebitore, anche il passaggio in giudicato della decisione.

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