Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Cartelle esattoriali

Rimessa alle SS.UU. la questione sulla natura della cartella ex art. 36-bis

23 Aprile 2021 | di Antonio Scalera

Cass. Civ., Sez. trib.,

Cartelle esattoriali

Pur aderendosi all'orientamento interpretativo secondo cui, in caso di cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato, l'atto non rappresenta la mera richiesta di pagamento di una somma definita con precedenti atti di accertamento, autonomamente impugnabili e non impugnati, ma riveste anche natura di atto impositivo, appare opportuno l'intervento delle Sezioni Unite che ponga fine al perdurante contrasto giurisprudenziale registratosi in merito alla natura della cartella ex art. 36-bis d.P.R. 29.9.1973, n. 600.

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“Saldo e stralcio” a maglie larghe: la soglia di mille euro va riferita alla singola partita di ruolo (e non all'importo complessivo della cartella)

22 Ottobre 2020 | di Aldo Natalini

Cass. civ., sez. trib.

Cartelle esattoriali

In tema di definizione automatica delle controversie mediante c.d. “saldo e stralcio”, ai fini dell'annullamento ai sensi dell'art. 4, comma 1, del D.L. n. 119/2018, conv., con modif., dalla L. n. 136/2018, dei debiti tributari la cui riscossione sia stata affidata agli agenti di riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, il limite di mille euro del valore del debito è riferito al «singolo carico affidato», per tale dovendo intendersi la singola partita di ruolo, e cioè l'insieme dell'imposta, delle sanzioni e degli interessi accessori, sicché vi rientrano le cartelle anche di importo complessivo superiore a detto valore, il cui singolo carico affidato all'agente della riscossione non superi l'importo di mille euro, costituendo oggetto dello stralcio ex lege il singolo debito e non l'importo complessivo della cartella.

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Nulla la cartella al liquidatore di società di capitali estinta se il debito tributario è sociale e non attiene all'attività liquidatoria

27 Gennaio 2020 | di Jacopo Lorenzi

Cass. Civ.

Cartelle esattoriali

La cartella di pagamento emessa per debiti fiscali di una società di capitali estinta e notifica al liquidatore in proprio è nulla se non riguarda un debito relativo alla carica rivestita dal liquidatore.

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La cartella di pagamento nel concordato preventivo

13 Giugno 2019 | di Lorenzo Gambi

CTP Milano

Cartelle esattoriali

L’agente della riscossione, qualora il contribuente sia ammesso alla procedura di concordato preventivo, compie sulla base del ruolo l’attività necessaria all'inserimento dell’obbligazione fiscale nell'elenco dei crediti della procedura, ai fini dell’esercizio del diritto di voto. La notifica della cartella di pagamento al contribuente in concordato preventivo rappresenta un’azione non necessaria, considerato il divieto delle azioni individuali, anche esattoriali.

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Niente “pace fiscale” se l'atto impugnato (per vizi propri) non ha natura impositiva

09 Maggio 2019 | di Aldo Natalini

Cass. civ.

Cartelle esattoriali

In tema di c.d. pace fiscale, non rientra tra quelle passibili di definizione agevolata ex D.L. n. 119/2018, conv. in Legge n. 136/2018 la controversia tributaria avente ad oggetto l'impugnazione di una cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato ex art. 36-bis del d.P.R. n. 600/1973 ed impugnata solo per vizi propri, poiché essa non ha natura di “atto impositivo”, derivando, per quanto attiene ai versamenti, da una mera liquidazione dei tributi già esposti dal contribuente e, con riferimento alle sanzioni, da un riscontro puramente formale dell'omissione, senza alcuna autonomia e discrezionalità da parte dell'Amministrazione.

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Estratto di ruolo, atto impugnabile

05 Luglio 2018 | di Enzo Di Giacomo

CTP Rieti

Cartelle esattoriali

L’estratto di ruolo è un atto impugnabile in quanto costituisce una parziale ricostruzione del ruolo che a sua volta è un atto impugnabile. Attraverso il ruolo il contribuente è venuto a conoscenza di una certa pretesa tributaria nei suoi confronti e da ciò deriva la nascita dell’interesse a ricorrere, non rilevando la natura interna di tale atto.

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Cartella di pagamento e prova della notifica

10 Luglio 2017 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Cartelle esattoriali

In tema di esecuzione esattoriale, ove la parte destinataria di una cartella di pagamento contesti esclusivamente di averne ricevuto la notificazione e l'agente per la riscossione dia prova della regolare esecuzione della stessa (secondo le forme ordinarie o con messo notificatore, ovvero mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento), resta preclusa la deduzione di vizi concernenti la cartella non tempestivamente opposti, nè sussiste un onere, in capo all'agente, di produrre in giudizio la copia integrale della cartella stessa. La cartella esattoriale altro non è, infatti, che la stampa del ruolo in unico originale notificata alla parte e l'amministrazione non è quindi in grado di produrre le cartelle esattoriali, il cui unico originale è in possesso della parte debitrice.

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Concorso di violazioni e continuazione: il Giudice può applicare una sola sanzione per tutte le annualità

19 Giugno 2017 | di Ignazio Gennaro

CTP Milano

Cartelle esattoriali

Nell'ipotesi di più cartelle scaturenti da molteplici e continuate violazioni della stessa indole commesse in più anni d'imposta e riguardanti più tributi, trovano applicazione gli istituti del “concorso” e della “continuazione” contemplati dall'art. 12, D.Lgs. n. 472/1997. In tale fattispecie il Giudice Tributario secondo quanto disposto dal D.Lgs. n. 158/2015 può applicare un'unica sanzione.

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La “conversione” del termine di prescrizione breve in quello ordinario è applicabile solo con titolo giudiziale definitivo

07 Dicembre 2016 | di Leda Rita Corrado

Cass. civ., ss.uu.

Cartelle esattoriali

La scadenza del termine – pacificamente perentorio – per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui all'art. 24, comma 5, D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche l'effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve in quello ordinario, ai sensi dell'art. 2953 c.c..

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Cartella illegittima se il ruolo non è firmato ma soltanto ”vistato”

30 Maggio 2016 | di Ignazio Gennaro

CTR Sicilia

Cartelle esattoriali

La nullità del ruolo travolge anche la cartella: quest’ultima, infatti, trova il proprio presupposto nel ruolo erariale, il quale deve essere sottoscritto dal direttore dell’Ufficio Finanziario o da un funzionario titolare del relativo potere, in conformità a quanto espressamente disposto dall’art. 12, comma IV, d.P.R. n. 602/1973.

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