Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Esterovestizione

Per la verifica dell’esterovestizione, è determinante stabilire il luogo in cui è localizzata la sede amministrativa

10 Novembre 2021 | di Fabio Gallio

CTP Torino

Esterovestizione

Secondo la Commissione Tributaria Provinciale di Torino, la sede dell'amministrazione è il luogo da cui effettivamente provengono gli impulsi volitivi inerenti l'attività societaria, cioè il luogo in cui si esplicano la direzione e il controllo di detta attività

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“Sede effettiva”: ha rilievo il luogo in cui vengono adottate le decisioni strategiche

08 Marzo 2021 | di Ignazio Gennaro

CTP Trapani

Esterovestizione

In tema di “esterovestizione”, ai fini delle Imposte sul reddito, si considerano “residenti” le società che per la maggior parte del periodo di imposta hanno la “sede legale” o dell'amministrazione nel territorio dello stato. Per “sede legale” deve intendersi quella “effettiva”: ovvero il luogo dove hanno concreto svolgimento le attività amministrative, decisionali e di direzione della società. L'onere della prova della sussistenza dei presupposti impositivi previsti dall' art. 73 del Tuir e dell'eventuale “controllo di fatto” spetta all'Agenzia delle entrate.

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Esterovestizione: la rilevanza della sede dell’amministrazione

08 Agosto 2019 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ. – Sez. V

Esterovestizione

Si considerano fiscalmente residenti in Italia le società e gli enti che, per la maggior parte del periodo d'imposta, hanno sede legale o dell'amministrazione nel territorio dello Stato. La nozione di sede dell'amministrazione, in quanto contrapposta alla sede legale, coincide con quella di sede effettiva, intesa come il luogo ove hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell'ente.

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Esterovestizione societaria e costruzione di puro artificio

15 Marzo 2019 | di Matteo Faggioli

Esterovestizione

Per determinare il luogo della sede dell'attività economica di una società occorre prendere in considerazione un complesso di fattori, al primo posto dei quali figurano la sede statutaria, il luogo dell'amministrazione centrale, il luogo di riunione dei dirigenti societari e quello, abitualmente identico, in cui si adotta la politica generale di tale società; possono essere presi in considerazione, tuttavia, anche altri elementi, quali il domicilio dei principali dirigenti, il luogo di riunione delle assemblee generali, di tenuta dei documenti amministrativi e contabili e di svolgimento della maggior parte delle attività finanziarie, in particolare bancarie.

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“Esterovestizione”: tra riparto dell'onere probatorio e presunzione favorevole al Fisco

13 Febbraio 2019 | di Rosaria Giordano

Cass. civ., sez. VI-T

Esterovestizione

L'art. 73 del d.P.R. n. 917/1986 pone, in presenza di determinati indici, una presunzione di “esterovestizione” di società ed enti in favore del Fisco che resta, peraltro, onerato della relativa prova.

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Il trasferimento della residenza all'estero non rileva ai fini fiscali sino alla cancellazione dall'anagrafe

30 Agosto 2018 | di Marta Basile, Claudio Sciancalepore

Cass. civ., sez. VI-T

Esterovestizione

Ai fini delle imposte dirette, le persone iscritte nelle anagrafi della popolazione residente si considerano in ogni caso residenti, in applicazione del criterio formale dettato dall'art. 2 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e pertanto soggetti passivi d'imposta in Italia con la conseguenza che il trasferimento della residenza all'estero non rileva fino a quando non risulti la cancellazione dall'anagrafe di un Comune italiano.

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Esterovestizione e libertà di stabilimento: recente interpretazione di Cadbury Schweppes

24 Gennaio 2018 | di Stefano Guarino

CTR Trento

Esterovestizione

Solamente nel caso di società "controllate" il criterio per ricondurre a tassazione i redditi prodotti all'estero è dato dal non effettivo esercizio dell'attività oppure dalla artificiosa costruzione all'estero. Invece, nel caso in cui non si versa in ipotesi di società controllate, si darà corso, ai fini della verifica della sede amministrativa, al criterio univocamente indicato dalla giurisprudenza della "direzione effettiva": del luogo.

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Doppie imposizioni Italia-Russia: per la residenza prevalgono le relazioni personali

18 Gennaio 2018 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

Esterovestizione

Ai sensi della convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Federazione russa il cittadino russo che dispone di un'abitazione permanente sia in Russia che in Italia deve considerarsi residente in Italia qualora ivi abbia le relazioni personali ed economiche più strette.

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Residenza P.F.: la decisione dei giudici piemontesi è in linea con la normativa convenzionale ed europea?

18 Luglio 2017 | di Davide Attilio Rossetti, Stefano Guarino

CTR Piemonte

Esterovestizione

La cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente e l'iscrizione all'AIRE non costituiscono requisito sufficiente per determinare la residenza al di fuori del territorio dello Stato, allorché il soggetto mantenga nel territorio dello Stato il proprio domicilio, inteso come sede principale degli affari ed interessi economici.

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Esterovestizione vs costruzioni di puro artificio

03 Novembre 2016 | di Davide Attilio Rossetti

CTR Toscana

Esterovestizione

L'esterovestizione consiste nella fittizia localizzazione all'estero di una società (o ente commerciale), sostanzialmente situata nel territorio dello Stato, al fine di beneficiare di un'imposizione più favorevole. Una società bulgara, anche se disponga di stabilimenti attrezzati e di duecento dipendenti, deve considerarsi fiscalmente residente in Italia, ove risulti provato che qui hanno concreto svolgimento le attività di direzione della società, in vista del compimento degli affari e della propulsione dell'attività dell'ente stesso.

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