Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Enti no profit

Enti ecclesiastici tra TUIR e Codice del Terzo Settore. Requisiti di non commercialità e obbligo di contabilità separata

24 Giugno 2021 | di Francesca Moroni

Cass. Civ.

Enti no profit

In tema di obbligo di contabilità separata per l'ente no profit i giudici della Corte di Cassazione stabiliscono il principio per cui «il bilancio dell'ente non commerciale può essere redatto con qualsiasi metodo e conformandosi a qualsiasi schema, purchè conforme ai principi della tecnica contabile. Non sussiste, infatti, alcun obbligo di adeguarsi alle disposizioni concernenti la tipologia di bilancio prevista per le società di capitali».

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La responsabilità sanzionatoria del rappresentante di associazione non riconosciuta

16 Ottobre 2020 | di Giovambattista Palumbo

Cass. Civ. 17 settembre 2020

Enti no profit

La responsabilità personale e solidale di colui che agisce in nome e per conto dell'associazione non riconosciuta non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell'associazione, bensì all'attività negoziale concretamente svolta per suo conto. Tale responsabilità non concerne, neppure in parte, un debito proprio dell'associato, ma ha carattere accessorio, anche se non sussidiario, rispetto alla responsabilità primaria dell'associazione, con la conseguenza che l'obbligazione, avente natura solidale, di colui che ha agito per essa è inquadrabile fra quelle di garanzia "ex lege", assimilabili alla fideiussione.

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Associazione non riconosciuta e debiti tributari: quando ne risponde (solidalmente) il legale rappresentante

29 Novembre 2018 | di Aldo Natalini

Cass. civ., sez. trib.

Enti no profit

La responsabilità personale e solidale del legale rappresentante per i debiti tributari di un'associazione non riconosciuta si ricollega non solo all'effettività dell'ingerenza esercitata nell'attività gestoria dell'ente, ma anche al corretto adempimento degli obblighi tributari sul medesimo incombenti, dovendosi in concreto accertare se il rappresentante, pur non essendosi ingerito nell'attività negoziale del sodalizio, abbia adempiuto agli obblighi tributari, solo in tal caso potendo andare immune da corresponsabilità.

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Attività "istituzionali" e "commerciali" degli enti no profit

16 Febbraio 2017 | di Maurizio Mottola

Cass. civ.

Enti no profit

La Cassazione Civile, Sezione Tributaria, ha più volte enunciato il principio in base al quale gli enti non commerciali di tipo associativo possono godere delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti in materia IVA e di imposte sul reddito se, oltre a rispettare i requisiti formali prescritti dalla legge, si impegnano a svolgere concretamente le attività istituzionali previste dalle clausole statutarie adottate e a fornirne sufficiente dimostrazione.

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L'esenzione dal pagamento del contributo unificato per le Onlus

13 Luglio 2016 | di Jacopo Lorenzi

CTR Lombardia

Enti no profit

Le Onlus sono esenti dall'obbligo di pagamento del contributo unificato per le controversie relative all'oggetto della propria attività istituzionale; ciò perché la “clausola di salvezza” contenuta nell'art. 10, d.P.R. n. 115/2002 – che esenta da contributo unificato i processi già esenti dall'imposta di bollo- in combinato con l'art. 27-bis dell'Allegato B al d.P.R. n. 642/197 – per il quale sono esenti dall'imposta di bollo gli “atti” posti in essere dalle Onlus – se interpretato alla luce della normativa e della giurisprudenza europea, consente di includere, tra gli atti delle Onlus esenti da bollo, i ricorsi giurisdizionali e comunque gli atti di natura processuale.

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ONLUS: esente dal contributo unificato l'atto che è esercizio dell'attività statutaria

23 Settembre 2015 | di Ignazio Gennaro

CTR Lazio, sez. I

Enti no profit

Le associazioni Onlus possono godere dell’esenzione dal pagamento del contributo unificato, per i giudizi dalle stesse promosse dinnanzi agli organi giurisdizionali, a condizione che ricorrano contestualmente i requisiti di associazione di volontariato costituita esclusivamente per fini di solidarietà e che vi sia connessione dell’atto del quale si chiede l’esenzione con lo svolgimento dell’attività istituzionale dell’associazione medesima.

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