Focus

Focus

I compensi percepiti a Dubai da un calciatore residente fiscalmente in Italia devono essere tassati in quest'ultimo Stato

29 Dicembre 2020 | di Fabio Gallio

Cass. pen.

Operazioni con l’estero

Con la sentenza della Corte di Cassazione, penale, del 21 ottobre 2020, n. 29095, è stato dichiarato inammissibile un ricorso presentato nell'interesse di un giocatore di calcio contro l'ordinanza di un Tribunale che aveva confermato il decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del medesimo Tribunale. In particolare, a tale soggetto era stato contestato di avere evaso per complessivi € 5.854.068,67 di imposte dirette, e quindi, di avere violato l'art. 4 del D.Lgs 74 del 10 marzo 2000, n. 74, avendo omesso di dichiarare i redditi prodotti all'estero. Tale accusa è stata mossa in quanto il soggetto è stato ritenuto residente in Italia, malgrado avesse stipulato un contratto con una società residente negli Emirati Arabi, in quanto, secondo i giudici, lo stesso, pur lavorando all'estero, ha mantenuto in Italia il centro dei propri interessi. Prima di procedere all'esame della sentenza, si ritiene opportuno soffermarsi brevemente, prima sulla disciplina che regolamenta il reato contestato, per poi analizzare la normativa sulla residenza fiscale.

Leggi dopo

Ristori “quater”: ulteriori misure a sostegno dell'economia

23 Dicembre 2020 | di Giancarlo Marzo, Irene Barbieri

Imposte dirette

Reca la data del 30 novembre 2020 l’ultima fatica del Governo Conte: parliamo del D.L. n. 297/2020, versione “quater” del famoso Decreto Ristori (D.L. 28 ottobre 2020, n. 137) che, lungo il solco già tracciato dai Decreti Ristori-bis e ter, prevede misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Ora non resta che aspettare l’arrivo in Gazzetta del testo definitivo della Legge di conversione della suddetta legislazione d’emergenza, approvata il 18 dicembre scorso per la conversione in legge, con qualche aggiustamento, del D.L. n. 137/2020, nel quale sono confluite tutte le successive versioni del Decreto Ristori, ivi incluso il quater, di cui si recepiscono sostanzialmente gli effetti.

Leggi dopo

Il potere-dovere dei comuni di esercitare la potestà di regolamentare ulteriori riduzioni della tassa sui rifiuti in periodo di emergenza sanitaria da COVID-19

22 Dicembre 2020 | di Vincenzo Pisani

Tari

La diffusione del virus COVID-19 dichiarato, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, pandemia ha proiettato i suoi inesorabili effetti anche sulla fiscalità. Le limitazioni imposte dai governi alla libera circolazione delle persone al fine di limitare il contagio, infatti, hanno inciso in maniera considerevole sui rapporti economici nonostante i provvedimenti adottati a livello nazionale, dal decreto “Cura Italia” al “Ristori-bis”, abbiano tentato di porre un argine agli impatti monetari iniettando nel sistema economico aiuti per famiglie, imprese, lavoratori e professionisti. Conseguenza dell'emergenza sanitaria è, quindi, la progressiva erosione delle entrate tributarie dello stato in termini di imposte dirette ed indirette, favorita in un certo senso dagli esitanti rinvii delle scadenze dichiarative e di pagamento, che ha costretto il governo centrale ad aumentare i livelli di disavanzo pubblico. Dunque, nel solco generale degli effetti della pandemia sulla fiscalità si colloca quello specifico degli impatti su quella locale. In quest'ambito, taluni provvedimenti di aiuto nei confronti dei contribuenti sono stati adottati a livello centrale mediante apposite coperture finanziarie, come nel caso dell'IMU ove è stato disposto - non per tutti - l'abbuono dell'acconto e del saldo dell'imposta ed altri si sono timidamente visti a livello comunale come nel caso dell'esonero o riduzione della TOSAP per i titolari di autorizzazioni o concessioni di suolo pubblico. Nell'esposto contesto un approfondimento merita di essere fatto sulla TARI laddove un'importante discrezionalità nel prevedere riduzioni “ulteriori” della tassa sui rifiuti, soprattutto con riferimento alle utenze non domestiche maggiormente colpite dalla crisi sanitaria e, quindi, economica, è stata rimessa ai singoli comuni pur laddove, dallo stato sono state trasferiti importanti sussidi rivolti alla copertura della minori entrate tributarie degli enti locali.

Leggi dopo

Il voto dell'Agenzia sfavorevole nell'adunanza dei creditori non è impugnabile

18 Dicembre 2020 | di Saverio Capolupo

Transazione fiscale

Nonostante la giurisprudenza abbia ampliato il perimetro degli atti censurabili dinanzi al giudice tributario, si ritiene che il voto espresso dai funzionari dell'Agenzia delle entrate nella seduta dei creditori non risponda ad alcuno dei presupposti richiesti. Invero, una diversa interpretazione porterebbe, innanzitutto, a determinare una discriminazione della valenza giuridica dei voti espressi dai creditori accordando una posizione di privilegio all'Amministrazione che il quadro giuridico di riferimento non prevede e non consente. Il voto, invero, non è funzionalmente diretto a definire l'entità della pretesa, corrispondente alla capacità contributiva collegata al presupposto di fatto del tributo, ma costituisce espressione di valutazioni tecnico-discrezionali dell'Amministrazione finanziaria nell'ambito della procedura concordataria.

Leggi dopo

Lotteria degli scontrini: istruzioni per l'uso

10 Dicembre 2020 | di Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella

D.L. n. 34/2020

Redditi diversi

Nonostante le istanze avanzate dalle principali associazioni di categoria sull'opportunità di un nuovo slittamento - fondate sui dati resi noti da Sogei in ordine al mancato adeguamento tecnico da parte di un considerevole numero di esercenti - il debutto dell'attesa lotteria degli scontrini è confermato per il prossimo 1° gennaio, così come previsto dall'art. 141 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio). La data di avvio dell'iniziativa, del resto, inizialmente fissata al 1° gennaio 2018 dalla L. n. 232/540 (Legge di Bilancio 2017), era già stata posticipata dapprima al 1° gennaio 2020 dal D.L. n. 119/2018 (Decreto Fiscale 2019) e, successivamente, al 1° luglio del 2020, ad opera del D.L. 124/2019 (Decreto fiscale Collegato alla Legge di Bilancio 2020).

Leggi dopo

Abuso del diritto ed elusione fiscale: l'inopponibilità all'Amministrazione Finanziaria degli atti privi di valide ragioni economiche

09 Dicembre 2020 | di Daniela Mendola

Abuso del diritto o elusione

Le parti del rapporto obbligatorio sono chiamate al rispetto di una serie di regole normativizzate all'art. 10, Legge n. 212/2000, rubricato “Principio di leale collaborazione e buona fede”. Il suddetto principio impone alle parti di comportarsi secondo correttezza e buona fede, in linea con la necessità di migliorare il rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuente. La relazione tra le parti si configura come un'obbligazione, seppur intercorrente tra soggetti che non si trovano in posizione paritaria, pertanto è possibile applicare le stesse regole previste in ambito civilistico.

Leggi dopo

Estesa ai reati tributari la c.d. confisca allargata

02 Dicembre 2020 | di Saverio Capolupo

Dichiarazione infedele

Con il Decreto Legge n. 124/2019 è stata introdotta la c.d. confisca allargata (o estesa) per i reati di frode, fatture false e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, qualora l'imposta evasa superi un determinato ammontare. Al riguardo trovano applicazione i presupposti indicati dall'art. 240-bis c.p. e le indicazioni elaborate dalla giurisprudenza di legittimità in merito alla corretta perimetrazione della norma penalistica. Per la quantificazione dell'imposta evasa, quale parametro edittale per l'adozione del provvedimento, la giurisprudenza di legittimità ha sempre privilegiato le determinazioni operate dalla magistratura. In merito alla fascia di ragionevolezza temporale, entro la quale la presunzione di illegittima provenienza dei beni è destinata ad operare, la stessa va determinata tenendo conto anche delle diverse caratteristiche della singola vicenda concreta e, dunque, del grado di pericolosità sociale che il fatto rivela agli effetti della misura ablatoria.

Leggi dopo

Proroghe ad ampio spettro per l’attività di riscossione

01 Dicembre 2020 | di Giancarlo Marzo, Corrado Gallo

Decreto Legge 30 novembre 2020, n. 157
Decreto Legge 20 ottobre 2020, n. 129

Riscossione coattiva

Il protrarsi dell’emergenza epidemiologica ha allargato le maglie della congiuntura economica negativa dell’ultimo semestre, ragion per cui il Governo è nuovamente intervenuto adottando misure maggiormente contenitive all’attività di riscossione esattoriale. Con il Decreto Legge 20 ottobre 2020, n. 129 (Decreto Riscossioni) infatti, vengono prorogati al 31 dicembre 2020 i termini di notifica delle cartelle esattoriali originariamente previsti in scadenza entro il 15 ottobre 2020. Stand by per i pignoramenti di stipendi e salari fino al 31 dicembre 2020 e proroga biennale ai concessionari per i termini di notifica delle cartelle esattoriali in scadenza nel 2020.

Leggi dopo

Udienze a distanza nel processo tributario: la convivenza delle regole emergenziali del D.L. 137/2020 con quelle previste a regime dal D.D. 46/2020

30 Novembre 2020 | di Aurelio Parente

Processo telematico

Lo svolgimento a distanza delle udienze pubbliche o camerali del processo tributario è disciplinato dall'art. 16, c. 4, della Legge n. 136/2018, secondo il quale esso può avvenire mediante collegamento audiovisivo tale da assicurare la contestuale, effettiva e reciproca visibilità, equiparando il luogo dove avviene il collegamento da remoto all'aula di udienza. Per tutta la durata del periodo emergenziale in atto, questa disposizione deve convivere con le speciali misure previste dalle norme intervenute nella medesima materia, quale l'art. 27 del D.L. n. 137/2020, secondo cui lo svolgimento delle udienze con collegamento da remoto è autorizzato, secondo la rispettiva competenza, con decreto motivato del Presidente della Commissione Tributaria provinciale o regionale.

Leggi dopo

Le imprese possono usufruire dell'ecobonus anche relativamente agli interventi effettuati sugli immobili dati in locazione o considerati “bene-merce”

24 Novembre 2020 | di Fabio Gallio

Agenzia delle Entrate

Detrazioni per risparmio energetico

Con la Risoluzione del 25 giugno 2020, l'Agenzia delle Entrate si è si è occupata dell'applicabilità delle detrazioni per le spese per interventi di riqualificazione energetica a favore delle società che esercitano l'attività di locazione immobiliare o di quelle che considerano gli stessi immobili come “beni- merce”. In particolare, con tale documento, l'Agenzia ha superato il proprio indirizzo interpretativo della norma secondo il quale l'agevolazione non dovrebbe riguardare gli interventi effettuati su immobili costituenti oggetto, e non strumento, dell'attività imprenditoriale, quali sono definiti, da un lato, gli immobili merce (ovvero quelli alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa), e dall'altro, gli immobili patrimoniali, ovvero le unità immobiliari concesse in locazione a terzi, nell'ambito di un'attività di mera gestione immobiliare (quelli, cioè locati da una società esercente l'attività di pura locazione).

Leggi dopo

Pagine