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Abuso del diritto ed elusione fiscale: l'inopponibilità all'Amministrazione Finanziaria degli atti privi di valide ragioni economiche

09 Dicembre 2020 | di Daniela Mendola

Abuso del diritto o elusione

Le parti del rapporto obbligatorio sono chiamate al rispetto di una serie di regole normativizzate all'art. 10, Legge n. 212/2000, rubricato “Principio di leale collaborazione e buona fede”. Il suddetto principio impone alle parti di comportarsi secondo correttezza e buona fede, in linea con la necessità di migliorare il rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuente. La relazione tra le parti si configura come un'obbligazione, seppur intercorrente tra soggetti che non si trovano in posizione paritaria, pertanto è possibile applicare le stesse regole previste in ambito civilistico.

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Estesa ai reati tributari la c.d. confisca allargata

02 Dicembre 2020 | di Saverio Capolupo

Dichiarazione infedele

Con il Decreto Legge n. 124/2019 è stata introdotta la c.d. confisca allargata (o estesa) per i reati di frode, fatture false e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, qualora l'imposta evasa superi un determinato ammontare. Al riguardo trovano applicazione i presupposti indicati dall'art. 240-bis c.p. e le indicazioni elaborate dalla giurisprudenza di legittimità in merito alla corretta perimetrazione della norma penalistica. Per la quantificazione dell'imposta evasa, quale parametro edittale per l'adozione del provvedimento, la giurisprudenza di legittimità ha sempre privilegiato le determinazioni operate dalla magistratura. In merito alla fascia di ragionevolezza temporale, entro la quale la presunzione di illegittima provenienza dei beni è destinata ad operare, la stessa va determinata tenendo conto anche delle diverse caratteristiche della singola vicenda concreta e, dunque, del grado di pericolosità sociale che il fatto rivela agli effetti della misura ablatoria.

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Proroghe ad ampio spettro per l’attività di riscossione

01 Dicembre 2020 | di Giancarlo Marzo, Corrado Gallo

Decreto Legge 30 novembre 2020, n. 157
Decreto Legge 20 ottobre 2020, n. 129

Riscossione coattiva

Il protrarsi dell’emergenza epidemiologica ha allargato le maglie della congiuntura economica negativa dell’ultimo semestre, ragion per cui il Governo è nuovamente intervenuto adottando misure maggiormente contenitive all’attività di riscossione esattoriale. Con il Decreto Legge 20 ottobre 2020, n. 129 (Decreto Riscossioni) infatti, vengono prorogati al 31 dicembre 2020 i termini di notifica delle cartelle esattoriali originariamente previsti in scadenza entro il 15 ottobre 2020. Stand by per i pignoramenti di stipendi e salari fino al 31 dicembre 2020 e proroga biennale ai concessionari per i termini di notifica delle cartelle esattoriali in scadenza nel 2020.

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Udienze a distanza nel processo tributario: la convivenza delle regole emergenziali del D.L. 137/2020 con quelle previste a regime dal D.D. 46/2020

30 Novembre 2020 | di Aurelio Parente

Processo telematico

Lo svolgimento a distanza delle udienze pubbliche o camerali del processo tributario è disciplinato dall'art. 16, c. 4, della Legge n. 136/2018, secondo il quale esso può avvenire mediante collegamento audiovisivo tale da assicurare la contestuale, effettiva e reciproca visibilità, equiparando il luogo dove avviene il collegamento da remoto all'aula di udienza. Per tutta la durata del periodo emergenziale in atto, questa disposizione deve convivere con le speciali misure previste dalle norme intervenute nella medesima materia, quale l'art. 27 del D.L. n. 137/2020, secondo cui lo svolgimento delle udienze con collegamento da remoto è autorizzato, secondo la rispettiva competenza, con decreto motivato del Presidente della Commissione Tributaria provinciale o regionale.

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Le imprese possono usufruire dell'ecobonus anche relativamente agli interventi effettuati sugli immobili dati in locazione o considerati “bene-merce”

24 Novembre 2020 | di Fabio Gallio

Agenzia delle Entrate

Detrazioni per risparmio energetico

Con la Risoluzione del 25 giugno 2020, l'Agenzia delle Entrate si è si è occupata dell'applicabilità delle detrazioni per le spese per interventi di riqualificazione energetica a favore delle società che esercitano l'attività di locazione immobiliare o di quelle che considerano gli stessi immobili come “beni- merce”. In particolare, con tale documento, l'Agenzia ha superato il proprio indirizzo interpretativo della norma secondo il quale l'agevolazione non dovrebbe riguardare gli interventi effettuati su immobili costituenti oggetto, e non strumento, dell'attività imprenditoriale, quali sono definiti, da un lato, gli immobili merce (ovvero quelli alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa), e dall'altro, gli immobili patrimoniali, ovvero le unità immobiliari concesse in locazione a terzi, nell'ambito di un'attività di mera gestione immobiliare (quelli, cioè locati da una società esercente l'attività di pura locazione).

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Controversie fiscali nell'Unione Europea: l'Italia ha attuato la Direttiva (UE) 2017/1852

19 Novembre 2020 | di Elisa Manoni

D.Lgs. 10 giugno 2020, n. 49

Contraddittorio

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. n. 49 del 10 giugno 2020, attuativo della direttiva UE n. 2017/1852 in tema di risoluzione delle controversie in materia fiscale nell'Unione europea. Il decreto, entrato in vigore il 25 giugno scorso, stabilisce un meccanismo vincolante e obbligatorio relativo alle procedure amichevoli o ad altre procedure di risoluzione delle controversie tra l'Autorità competente italiana e le Autorità competenti degli altri Stati membri dell'Unione europea che derivano dall'interpretazione e dall'applicazione degli Accordi e delle Convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio di cui l'Italia è parte e della Convenzione 90/436/CEE, del 23 luglio 1990 relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate.

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Gli apporti dai fondatori a favore di una Fondazione (commerciale) non sono soggetti alle imposte dirette

16 Novembre 2020 | di Fabio Gallio

Agenzia delle Entrate, Interpello

Imposte dirette

L’Agenzia delle Entrate, con alcuni documenti, ha stabilito che gli apporti effettuati dai Fondatori a favore di una Fondazione che svolge attività commerciale non sono assoggettati alle imposte dirette, ai sensi dell’art. 88, comma 4, del TUIR, purchè gli stessi confluiscano nel fondo di dotazione necessario per perseguire gli scopi istituzionali dello stesso ente. Se, al contrario, gli stessi servono per coprire i costi di gestione, secondo la risposta ad interpello 189/2020, devono essere tassati

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Ultime misure governative volte al contenimento della diffusione contagiosa “COVID-19” che impattano sulla giustizia tributaria

11 Novembre 2020 | di Domenico Chindemi, Salvatore Labruna

D.L. 28 ottobre 2020, n. 137
D.P.C.M. 3 novembre 2020
MEF, Decreto, 6 novembre 2020, n. 44
Delibera C.P.G.T., 10 novembre 2020, n 1230

Processo telematico

L’art. 27 del Decreto-Legge 28 ottobre 2020, n. 137, c.d. “Decreto Ristori”, è rubricato: “Misure urgenti relative allo svolgimento del processo tributario”. Dopo aver impartito, quindi, con il precedente articolo 23, più generali “Disposizioni per l'esercizio dell'attività giurisdizionale nella vigenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, il legislatore ha disciplinato l’attività giudiziaria tributaria con un apposito e puntuale articolato, senza ricorrere a rinvii (fissi o dinamici) verso discipline proprie di altre giurisdizioni.

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Le Commissioni tributarie nell'emergenza sanitaria

09 Novembre 2020 | di Vincenzo Busa

D.L. 28 ottobre 2020, n.

Giudizio di primo grado

Il diffondersi dell'epidemia da Covid-19 ha indotto il legislatore a intervenire ripetutamente sulla disciplina del processo tributario, mediante disposizioni eccezionali ed urgenti che spesso hanno disorientato le Commissioni tributarie nel tentativo di individuarne la portata ed il corretto ambito di applicazione.

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Direttiva PIF e reati tributari

03 Novembre 2020 | di Saverio Capolupo

Omessa dichiarazione

Con l'attuazione della direttiva PIF è stato introdotto, per la prima volta, il tentativo anche per i reati di frode fiscale e di infedele dichiarazione, ancorché, limitatamente all'IVA e sempre che gli atti diretti a commettere detti delitti siano compiuti anche nel territorio di altro Stato membro dell'Unione Europea, al fine di evadere l'IVA per un valore complessivo non inferiore a 10 milioni di euro.

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