Focus

Focus su Ravvedimento operoso

Ammesso il ravvedimento per le dichiarazioni fraudolente: il fisco si adegua alle modifiche in sede penale

05 Gennaio 2021 | di Sara Mecca

Ravvedimento operoso

Il nuovo articolo 13, comma 2, del D.Lgs. n. 74/2000 - come modificato dalla L. n. 157/2019 - prevede che attraverso il ravvedimento operoso sia possibile conseguire la non punibilità anche per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e con altri artifizi, previsti rispettivamente dagli artt. 2 e 3 del D.Lgs. 74/2000, come già avveniva da qualche anno per l'infedele e omessa dichiarazione. Da ciò deriva che è ammessa implicitamente la possibilità di ravvedere le dichiarazioni fraudolente, contenenti false fatture o perpetrate mediante altri artifizi. Le modifiche normative introdotte al regime penale coinvolgono invero anche la disposizione sulla regolarizzazione delle dichiarazioni e, di conseguenza, l'Amministrazione finanziaria ha mutato orientamento rispetto a quanto sino a quel momento sostenuto. Hanno infatti confermato la possibilità del ravvedimento sia l'agenzia delle Entrate, sia la Guardia di Finanza nel corso del Telefisco 2020. Tale nuova posizione è importante poiché in contrasto con quanto sostenuto finora dagli Uffici, ma che ormai non appare più conforme alla nuova disciplina.

Leggi dopo

Decreto crescita: ammesso espressamente il ravvedimento operoso parziale

26 Settembre 2019 | di Francesco Brandi

Ravvedimento operoso

Il ravvedimento operoso parziale con sanzioni frazionate permette di mettersi in regola anche in maniera frazionata: pagando l’intera somma dovuta a più riprese e applicando sanzioni e interessi in maniera proporzionale. Si tratta di una pratica che nell’operatività già esiste: molti negli anni hanno seguito questa strategia nel caso di mancato o omesso versamento delle imposte.

Leggi dopo

Patteggiamento a seguito di ravvedimento operoso

06 Luglio 2018 | di Corrado Sanvito

Ravvedimento operoso

Argomento d'attualità è la possibilità che le parti di un procedimento penale per frode fiscale, chiedano l'applicazione della pena (“patteggiamento”) a seguito di ravvedimento operoso. La questione vede interessate due previsioni normative, l'articolo 13-bis co. 2 del D.Lgs. n. 74/2000 e l'articolo 13 del D.Lgs. 472/1997, che parrebbero non trovare coordinamento; quanto il limite d'operatività della seconda previsione si assume sia da rinvenirsi nelle violazioni dovute ad errori od omissioni e non anche a condotte fraudolente. L'articolo 13-bis del D.Lgs. n. 74/2000 dispone infatti che, con riferimento ai reati di cui allo stesso decreto, il ravvedimento operoso sia occasione di poter chiedere il “patteggiamento”.

Leggi dopo

Operatività del ravvedimento e ravvedibilità delle violazioni commesse attraverso condotte fraudolente

22 Febbraio 2018 | di Marianna Vacca, Matteo Faggioli

Ravvedimento operoso

Recenti interventi dell'Amministrazione Finanziaria offrono lo spunto per la disamina di un particolare profilo della disciplina dettata dall'art. 13 D.Lgs. n. 472/1997: quello della ravvedibilità di violazioni perpetrate mediante condotte caratterizzate da fraudolenza. Di seguito gli Autori provvedono a illustrarne le specifiche.

Leggi dopo

Il ravvedimento a 90 giorni non trova il dies a quo nella dichiarazione

10 Giugno 2015 | di Roberta De Pirro

Ravvedimento operoso

Sugli omessi versamenti la riduzione della sanzione ad 1/9 trova applicazione soltanto se si fa ricorso al ravvedimento operoso nel termine di 90 giorni dalla data prevista per il pagamento delle imposte e non per la presentazione della dichiarazione. È uno dei chiarimenti forniti dall'Amministrazione finanziaria nella Circolare n. 23/E diffusa nel pomeriggio di ieri e che fa il punto sull'istituto dopo le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015.

Leggi dopo