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Focus su Giudizio di ottemperanza

Ottemperanza in CTR ad una sentenza della CTP il cui giudizio è pendente nei gradi successivi. Aporie?

29 Giugno 2020 | di Salvatore Labruna

Giudizio di ottemperanza

L'articolo 68, comma 2, ultimo alinea, D.lgs. 546/1992 prevede che, se l'Ente fiscale non rimborsa entro 90 giorni dalla notificazione della sentenza di prime cure il tributo già corrisposto in eccesso, rispetto a quanto statuito dalla Commissione tributaria provinciale, con i relativi interessi previsti dalle leggi fiscali, il contribuente possa procedere per l'ottemperanza a norma dell'articolo 70, stesso decreto, ricorrendo alla medesima Commissione tributaria provinciale ovvero, quando il giudizio è pendente nei gradi successivi, alla superiore Commissione tributaria regionale.

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Il regime delle decisioni rese in sede di ottemperanza dalle Commissioni tributarie

28 Maggio 2019 | di Rosaria Giordano

Giudizio di ottemperanza

La peculiare disciplina dei provvedimenti resi nell'ambito del giudizio di ottemperanza alle decisioni delle Commissioni tributarie, che si sostanzia, invero, nell'emanazione delle disposizioni del collegio per consentire la conformazione alla decisione da eseguire con sentenza e della conclusione, una volta adottati dall'Amministrazione i provvedimenti necessari per adeguarsi alle statuizioni rese in sede cognitiva, con ordinanza che dichiara chiuso il procedimento rende ragione di una serie di interrogativi di carattere sistematico, non scevri tuttavia di rilevanza pratica sul regime riservato a siffatte decisioni.

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Le novità in tema di giudizio di ottemperanza

25 Luglio 2016 | di Marisa Abbatantuoni, Mario Cavallaro

Giudizio di ottemperanza

Con la “miniriforma” del processo tributario, introdotta in attuazione della c.d. delega fiscale, il legislatore ha tentato di attenuare la disparità di trattamento delle parti in contesa ed omologare il più possibile il giudizio tributario a quelli delle altre giurisdizioni. L’inserimento dell’art. 67-bis, come indicato nella relazione illustrativa al decreto riforma, risponde infatti alla “necessità di introdurre un principio generale che riconosca l’esecutività immediata delle sentenze tributarie emesse dalle commissioni tributarie provinciali e regionali, equiparandole a quelle adottate nel giudizio civile e amministrativo”. La norma di nuovo conio ha così dato nuova luce al giudizio di ottemperanza, che non è più subordinato al passaggio in giudicato della sentenza e rimane, comunque, l’unico strumento per porre in esecuzione le sentenze che non rientrano nella nuova versione dell’art. 69 del D.Lgs. n. 546/1992.

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