Quesiti Operativi

IMU dovuta proporzionalmente alla quota di possesso

 

In tema di IMU vi risulta che vi sia responsabilità solidale dell'acquirente dell'immobile per l'imposta non pagata dal venditore? 

 

 

I soggetti passivi dell’IMU sono individuati dall’art. 9 co. 1 del DLgs. 23/2011, il quale indica come tali il proprietario dell’immobile o il titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie). In tale secondo caso, il soggetto passivo IMU è il titolare del diritto reale e non il “nudo proprietario”.

Quando vi sono una pluralità di soggetti (e quindi si ha comproprietà), questi sono tutti da considerare individualmente quali soggetti passivi dell’IMU: ai sensi dell’art. 9 co. 2 del DLgs. 23/20119, infatti, l’imposta è dovuta […] “proporzionalmente alla quota” di possesso.

Inoltre, l’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. Pertanto, in caso di trasferimento di proprietà dell’immobile, muta il soggetto passivo IMU, secondo le regole appena esposte.

La norma non dispone la solidarietà tra i soggetti passivi.

 

Esiste invece solidarietà nel caso specifico del decesso del contribuente, laddove, applicandosi per analogia il disposto dell’art. 65 c. 1 DPR 600/1973, gli eredi rispondono in solido delle obbligazioni tributarie il cui presupposto si è verificato anteriormente alla morte del dante causa.

Ancora, è prevista espressamente dalle norme in materia di TASI, e precisamente c’è solidarietà tra i possessori o detentori dell’immobile (art. 1 c. 671 L.147/2013), peraltro limitata alla stessa categoria di soggetti (solidarietà tra proprietari e solidarietà tra detentori).

A suo tempo, in materia di ICI, nella Risoluzione 95/E del 1998 il ministero delle Finanze aveva affermato che il Comune non può introdurre l'istituto della solidarietà passiva, visto il principio sancito nell’art. 10 c. 1 secondo il quale ciascun contitolare risponde limitatamente alla propria quota di possesso.

Naturalmente resta da verificare che sull’immobile non vi siano formalità ipotecarie iscritte per debiti tributari (o di altra natura), seguendo queste l’immobile in caso di trasferimento.

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