Quesiti Operativi

Classamento catastale e destinazione “di fatto” dell’unità immobiliare

Ho un appartamento classificato catastalmente A/10 con tutte le caratteristiche di una civile abitazione (2 camere da letto – 2 bagni – 1 sala da pranzo con cucina) con tutte le relative utenze per uso domestico. A seguito di mia richiesta al Comune, ho ottenuto la residenza e utilizzo l’appartamento come abitazione principale. Posso non pagare l'IMU e la TASI  secondo le agevolazioni  per l'abitazione principale?

 

 

Secondo la nozione valida ai fini dell’IMU, l’abitazione principale è l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio ur­bano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente (art. 13 co. 2 D.L. n. 201/2011).

I requisiti della dimora abituale e della residenza anagrafica appaiono rispettati secondo quanto esposto nel quesito.

Tuttavia occorre sottolineare che gli immobili ad uso abitativo sono quelli accatastati nel gruppo A, da A1 ad A11, fatta eccezione per quelli di categoria A/10. Questi ultimi sono immobili destinati a uffici e studi privati e sono immobili strumentali per natura.

Al riguardo bisogna tener presente che una destinazione del bene diversa da quella di­chiarata in Catasto può comportare una variazione permanente che influisce sulla congruità dell’accatastamento e della rendita catastale, obbligando il con­tribuente a modificarli.

 

Sulla rilevanza, ai fini dell’IMU del classamento catastale e non della destinazione “di fatto” dell’unità immobiliare, si richiama la sentenza 21332/2008 della Corte di Cassazione la quale, con riferimento ad un immobile utilizzato parzialmente quale abitazione principale ma accatastato come albergo, ha evidenziato l’impossibilità di considerare tale immobile quale abitazione principale e rilevato la necessità di variazione della destinazione d’uso presso il catasto.

Si conclude dunque osservando che l’immobile di categoria catastale A/10 non può essere considerato una abitazione e pertanto non può beneficiare delle agevolazioni per l’abitazione principale, salvo modifica del classamento catastale, modifica che peraltro si renderebbe necessaria onde adeguare le risultanze catastali all’effettiva destinazione dell’immobile.

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