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Tasse e diritti marittimi: dalle Dogane il via all'adeguamento

È pari al -0,075% l’adeguamento delle tasse e dei diritti marittimi da effettuare a decorrere dal prossimo 1° febbraio. La percentuale è stata individuata dall’Agenzia delle Dogane tramite la Nota n. 7510 dello scorso 25 gennaio. L’adeguamento interessa le tasse e i diritti marittimi previsti dal D.M. 24 dicembre 2012, e deve essere calcolato in ragione del 75% del tasso di inflazione FOI accertato dall’ISTAT per l’anno precedente di ciascun anno. Da qui la stima per il 2017: il tasso accertato dall’Istituto di statistica per il 2016 è stato dello -0,1%, pertanto, specificano dalle Dogane, “l’adeguamento da effettuare in ragione del 75% è pari a -0,075% con decorrenza dal 1° febbraio c.a.”.

 

La percentuale è da applicare a tutte le realtà portuali del territorio nazionale, fatta eccezione per il Porto franco di Trieste ove, si applicano, per la tassa erariale e portuale, i criteri di adeguamento come sopra descritti, prendendo tuttavia a base il 100% del tasso ufficiale di inflazione. “Pertanto – si legge nella Nota -  presso i punti franchi di detto porto, l’adeguamento delle aliquote sarà dello -0,1%”.

 

In allegato alla Nota sono state diramate due tabelle riepilogative delle aliquote aggiornate che resteranno in vigore sino al 31 gennaio 2018 (Tabella A, per tutti i Porti nazionali – Tabella B, per i soli punti franchi del Porto di Trieste). “Per la riscossione della tassa di ancoraggio – concludono dalle Dogane - continuerà, invece, a farsi riferimento agli ordini di introito rilasciati dalle Capitanerie di porto territorialmente competenti (d.P.R. n. 1340/1966)”.

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