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Revisione delle rendite catastali: possibile anche senza sopralluogo delle Entrate

05 Dicembre 2019 |

Cass. Civ.

Catasto

 

In tema di estimo catastale, la revisione delle rendite catastali urbane in assenza di variazioni edilizie non richiede la previa visita sopralluogo dell’Agenzia delle Entrate (Cass. Civ., 2 dicembre 2019 n. 31421).

 

I giudici della Cassazione, Sesta Sezione Civile, hanno esaminato il ricorso presentato dal Fisco avverso la sentenza della CTR con la quale veniva accolto l’appello di un contribuente, avverso un avviso di accertamento con rettifica dei dati Docfa. La CTR, secondo l’Agenzia, avrebbe erroneamente affermato che sussisteva un obbligo per l’Ufficio di effettuare un sopralluogo per constatare le condizioni dell’immobile, sebbene la dichiarazione Docfa, presentata dalla proprietà, contenesse elementi tali da consentire la diversa iscrizione in catasto con attribuzione di rendita catastale anche senza visita di sopralluogo.

 

Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato accolto. In tema di estimo catastale, la revisione delle rendite catastali urbane in assenza di variazioni edilizie non richiede la previa visita sopralluogo dell’Ufficio, né il sopralluogo è necessario quando il nuovo classamento consegua ad una denuncia di variazione catastale presentata dal contribuente, atteso che le esigenze sottese al sopralluogo ed al contraddittorio si pongono solo in caso di accertamento d’ufficio giustificato da specifiche variazioni dell’immobile.

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