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Rateazioni, più tempo al contribuente

Attenzione particolare ai contribuenti in crisi economica, e maggior dilazione dei tempi di pagamento: questi i punti cardine dello schema di D.Lgs. approvato dal Consiglio dei Ministri il 26 giugno scorso, ed ora alle Camere per i pareri. La riforma della rateizzazione dei pagamenti relativi all’attività di controllo e accertamento dell’Agenzia delle Entrate è contenuta all’interno dell’art. 2 del provvedimento.  

Tale rateazione, precisa il Governo, non comporterà né maggiori oneri a carico della Finanza Pubblica, né un aumento della pressione fiscale a carico del cittadino. Anzi: cercando di venire incontro il più possibile alle esigenze del contribuente in difficoltà economica, il Governo prevede – come già fatto nel biennio 2012/2013 – la possibilità di una proroga della rateazione per un ulteriore periodo di settantadue mesi, con l’ulteriore aggiunta di una proroga straordinaria fino a 120 rate.

Non solo i contribuenti in difficoltà economica potranno godere di una dilazione. Infatti, le somme dovute per effetto dell’accertamento con adesione potranno essere versate in un massimo di otto rate trimestrali di pari importo o in un massimo di sedici rate trimestrali se le somme dovute saranno superiori a 50mila euro.

Insomma, per il Governo le nuove disposizioni del pagamento dilazionato miglioreranno a favore del contribuente laddove, aumentando il periodo di dilazione, si ridurrà anche l’importo della rata. Il Governo, inoltre, stima un aumento del 23,9% rispetto al 2012 dei proventi degli incassi da rateazione.

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