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Nuovo servizio delle Entrate: la destinazione delle imposte viene messa in chiaro

04 Aprile 2018 |

Agenzia delle Entrate

IRPEF

 

Si amplia il ventaglio dei servizi offerti dall’Agenzia delle Entrate per accorciare le distanze tra Fisco e contribuente (o cittadino, come preferisce chiamarlo il nuovo Direttore delle Entrate, Ruffini). A partire da metà aprile, infatti, coloro che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2017, potranno conoscere in che modo sono state distribuite le imposte relative al 2016, accedendo al proprio cassetto fiscale o nella dichiarazione precompilata.

 

La novità consiste in una tabella e in un “grafico a torta”, che riassumono le principali voci di spesa (sanità pubblica, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, protezione del territorio, ma anche la quota parte del debito pubblico o come si contribuisce al bilancio dell’Unione europea, oltre ai servizi generali delle Pubbliche Amministrazioni) e attraverso i quali il contribuente potrà verificare concretamente il percorso compiuto dalle imposte. Così, ad esempio, un contribuente con 10mila euro di imposte relative al 2016, potrà scoprire che 2.125 euro sono stati destinati alla voce previdenza e assistenza, 1.934 euro sono andati alla sanità, 1.090 euro all’istruzione, 882 euro a difesa, ordine pubblico e sicurezza, 832 ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione. 

Il servizio è a disposizione di circa 30 milioni di soggetti, di cui 20 che hanno adottato il modello 730 e altri 10 milioni circa il modello Redditi. 

 

“Nella speranza di fare cosa gradita”, si legge nella breve introduzione alla pagina predisposta per ogni singolo contribuente, “Agenzia delle Entrate desidera fornirti alcune informazioni con l’obiettivo di essere ancora meglio al servizio tuo e dell’intera comunità. Una pagina informativa con cui puoi avere la sintesi di come lo Stato ha destinato le imposte relative alla tua dichiarazione dei redditi 2017, per l’anno fiscale 2016. Contribuire alla propria comunità è essenziale, - conclude - ma riteniamo lo sia anche avere la consapevolezza, per rispetto del cittadino prima ancora che del contribuente, di come vengano utilizzate le risorse fiscali”. 

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