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"Ne bis in idem": inammissibili le questioni di legittimità costituzionale

Come da Comunicato stampa dell'8 marzo scorso, la Corte Costituzionale si è pronunciata su tre questioni, due proposte dalla Corte di cassazione e una dal Tribunale di Bologna, a proposito della possibilità di applicare, in due distinti procedimenti, per i medesimi fatti, diverse sanzioni, penali e amministrative.

Nel primo caso le disposizioni impugnate erano inerenti ad illeciti in materia di abuso di mercato, nel secondo caso invece si trattava di mancato versamento dell'IVA. Le questioni erano state sospettate di illegittimità costituzionale per violazione del principio del ne bis in idem, come interpretato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo.

 

I rilievi avanzati mettono in dubbio la legittimità di un sistema normativo che consente l'instaurazione di un secondo giudizio, qualora all'imputato sia stata già inflitta, nell'ambito del procedimento amministrativo e per il medesimo fatto, una sanzione che in realtà ha natura penale sulla base di ciò che la Convenzione europea dei diritti dell'uomo stabilisce.

In conclusione la Corte ha optato per l'inammissibilità di due delle questioni proposte e ha restituito gli atti al giudice rimettente per la terza, per sopravvenute modifiche legislative.

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