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La nuova contabilità degli Enti locali

Pubblicate il 10 marzo in G.U. le Linee guida predisposte dalla Corte dei Conti per il passaggio al nuovo sistema di contabilità per gli Enti locali e il relativo questionario per le relazioni dei Collegi dei revisori dei conti presso le Regioni relative ai rendiconti regionali per l’esercizio 2014.

Obiettivo del documento è quello di indirizzare verso un’uniformità comportamentale degli organi di revisione contabile nello svolgimento delle attività di controllo delle sezioni regionali, parliamo quindi, di un potere che viene attribuito dalla Legge e che si sostanzia nell’esercizio di una funzione regolativa tecnica.

Seguendo questa prospettiva sono state adottate deliberazioni con le quali si impartiscono raccomandazioni agli organi di revisione a seguito della situazione creatasi con la proroga dei termini per l'approvazione dei bilanci di previsione 2013 e 2014 degli Enti locali (deliberazioni Sezione delle autonomie n. 23/2013/INPR e n. 18/2014/INPR).

La deliberazione è, inoltre, finalizzata a fornire agli Enti (Regioni ed Enti locali) uno strumento di orientamento per affrontare correttamente le operazioni propedeutiche all'adozione degli schemi di bilancio armonizzati, tra cui quelle di riaccertamento straordinario dei residui unite alla determinazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità, segnalando al contempo le criticità che potrebbero emergere da un'applicazione non coerente dei principi contabili, tenendo conto delle finalità della riforma, dell'impatto sul procedimento amministrativo, nonché delle responsabilità della dirigenza nell'attuazione delle nuove regole contabili.

L'armonizzazione è anche sede di verifica del necessario allineamento delle scritture contabili tra i diversi livelli di governo, secondo una logica di integrazione e collaborazione.

Ecco di seguito i punti fondamentali toccati per il passaggio alla nuova contabilità:
 

  • Trasparenza e veridicità dei conti;
  • La giurisprudenza della Corte costituzionale e i principi della riforma;
  • L’esito della sperimentazione;
  • Impatto della riforma;
  • Legge di Stabilità 2015: profili di criticità;
  • Riaccertamento straordinario dei residui e tenuta dei conti pubblici (residui attivi, residui passivi,Riflessi organizzativi e tempestività dei pagamenti);
  • Il Fondo pluriennale vincolato: rafforzamento della funzione programmatoria;
  • Il Fondo vincolato per perdite reiterate negli organismi partecipati;
  • Equilibrio reale di cassa;
  • Piano di riequilibrio finanziario pluriennale e contabilità armonizzata.
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