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Per la corretta valutazione del terreno necessaria la motivazione dell'Agenzia del Territorio

17 Dicembre 2015 |

Cass. civ., sez, trib., 11 dicembre 2015, n. 25000

Redditi fondiari

Non è possibile confermare la rettifica del valore di un terreno basandosi solo sulle valutazioni esposte dall’Ufficio, senza prendere in considerazione le eventuali osservazioni dell’Agenzia del Territorio: è l’esito della sentenza della Cassazione dell’11 dicembre 2015, n. 25000.

 

La vicenda in breve. La Commissione Tributaria Provinciale aveva ritenuto legittimo l’avviso di accertamento che rettificava il valore di un terreno trasferito in capo alla società ricorrente, con esclusione del diritto di edificabilità. La Commissione Regionaleconfermava il giudizio di primo grado, asserendo che l’atto impositivo risultava sufficientemente motivato in quanto basato sulle caratteristiche del terreno, in relazione al valore dei terreni similari ed alla capacità di essere sede di soggiorni turistici.

 

L’impugnazione da parte della società verteva sul fatto che la CTR aveva valutato la congruità del valore ritenendo valida la stima dell’Ufficio, basata, come osservato, sulle caratteristiche del terreno e sul valore dei terreni limitrofi, oltre alla sua possibile capacità edificatoria; il tutto, senza osservare le ragioni dell’Agenzia del Territorio, che aveva allegato una riserva di edificabilità.

 

In effetti, hanno osservato i Giudici di Cassazione, i Giudici di appello non avevano tenuto conto nella valutazione della riserva di edificabilità del terreno compravenduto, sulla base della volontà delle parti. Tale riserva è elemento indispensabile per la corretta valutazione del terreno: con la cassazione della sentenza di appello, i Giudici della Corte hanno accolto il ricorso della società e richiesto una rivalutazione del valore sulla base della motivazione dell’Agenzia del Territorio.

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