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Il Governo approva il 'Decreto Sostegni-bis'

 

Approvato quest'oggi, dal Consiglio dei Ministri, il Decreto Sostegni bis.

 

Obiettivo del Decreto è potenziare ed estendere gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione che sono state adottate. Per arrivare a questo obiettivo, il Governo ha stanziato circa 40 miliardi di euro. Dal punto di vista contenutistico, oltre al pacchetto di ristori per le attività economiche e sostegno alle imprese, ci sono importanti interventi per l'accesso al credito e liquidità delle imprese, tutela della salute, lavoro e politiche sociali, sostegno agli enti territoriali, giovani, scuola e ricerca e misure di carattere settoriale.

 

Ma vediamo alcune di queste novità.

 

Innanzitutto termini più distesi per molti adempimenti e, fra le proroghe presenti nel Decreto in commento, leggiamo dello stop delle cartelle esattoriali, nuovo termine finale del periodo di sospensione delle attività dell’agente della riscossione fissato al 30 giugno 2021.

Restano validi gli atti e provvedimenti adottati e degli adempimenti svolti dall'agente della riscossione nel periodo dal 1° maggio 2021 alla data di entrata in vigore del Sostegni bis; nonché sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi.

Rispetto al sostegno alle imprese, il Decreto prevede contributi a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate.

Scatta, poi, la proroga per la plastic tax, il cui termine di decorrenza per la disciplina passa al 2022.

 

Novità in tema di TARI. "Al fine di attenuare l’impatto finanziario sulle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività, è istituito un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per l’anno 2021, finalizzato alla concessione da parte dei comuni di una riduzione della Tari di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, o della Tari corrispettiva, di cui all’articolo 1, comma 688, della medesima legge, in favore delle predette categorie economiche".

 

 

 

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