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Giurisdizione tributaria per il canone di concessione

16 Novembre 2016 |

Cass. civ., ss.uu., 15 novembre 2016, n. 23223

Imposta sulla pubblicità

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 23223/2016, si è espressa in tema di giurisdizione per le cause relative al pagamento di "canone di concessione per gli impianti pubblicitari adibiti ad affissioni dirette". Sulla questione il giudice d'appello ha ritenuto la sussistenza della giurisdizione del giudice tributario sulla base della natura del canone in aggiunta a quanto già versato per imposte sulla pubblicità e per TOSAP.

 

Il ricorrente (concessionaria del Comune del servizio di accertamento, liquidazione e riscossione di tutte le entrate tributarie e patrimoniali) denuncia la violazione dell'art. 2 del D.Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546, in particolare contesta la giurisdizione del giudice tributario, dichiarando che la controversia concerne non il canone per l'installazione di mezzi pubblicitari di cui all'art. 62 del D.Lgs. n. 446/1997 (avente appunto natura tributaria), bensì il canone di concessione, avente invece natura ricognitoria – ossia "un corrispettivo dovuto dal privato a titolo di riconoscimento del diritto di proprietà dell'Amministrazione concedente sulla porzione di area pubblica".

 

Ora, i Giudici della Suprema Corte a seguito di disamina chiariscono che la fattispecie rientra nella giurisdizione del giudice tributario, in particolare vi era stata già una pronuncia della CTR la quale aveva nel caso specifico annullato gli atti impugnati e dichiarato l'illegittimità e la non debenza del canone di concessione da parte della contribuente. I Supremi Giudici confermano tale decisione e rigettano il ricorso della Concessionaria.

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