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Bene non demaniale e condizioni di non ipotecabilità

03 Luglio 2017 |

Cass. civ. 28 giugno 2017 n. 16099

Ipoteca

 

Quando un bene non appartenente al demanio può rivestire il carattere dei beni demaniali indisponibili? Lo ha spiegato la Corte di Cassazione con l’ordinanza pubblicata il 28 giugno 2017 n. 16099. I giudici della Suprema Corte hanno respinto il ricorso presentato da un’Azienda Ospedaliera, la quale aveva impugnato la valutazione del giudice di secondo grado, il quale rilevava che un bene identificato quale terreno adibito a parcheggio per gli utenti, non potendo ritenersi accessione dell’immobile adibito ad ospedale, non era destinato a pubblico servizio e poteva essere quindi oggetto di iscrizione ipotecaria.

 

«Sono capaci di ipoteca i beni immobili in comune commercio, riferendosi la commercialità alla stessa natura e funzione della garanzia ipotecaria, la quale verrebbe depurata della sua efficacia qualora il bene non potesse essere alienato in sede di esecuzione forzata. È proprio per questo motivo che non sono ipotecabili i beni demaniali o i beni appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato o degli altri enti pubblici – si legge in ordinanza – affinché un bene non appartenente al demanio necessario possa rivestire il carattere pubblico proprio dei beni patrimoniali indisponibili, in quanto destinati ad un pubblico servizio […] deve sussistere il doppio requisito (soggettivo ed oggettivo) della manifestazione di volontà dell’ente titolare del diritto reale pubblico (e, perciò, un atto amministrativo da cui risulti la specifica volontà dell’ente di destinare quel determinato bene ad un pubblico servizio) e dell’effettiva ed attuale destinazione del bene al pubblico servizio; in difetto di tali condizioni, non si può ritenere che il bene sia ascrivibile al patrimonio indisponibile».

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