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Agevolazione prorogata per i trasferimenti immobiliari gravati da procedure giudiziarie

Tra le molteplici novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2017, alcune riguardano la disciplina agevolativa contenuta nell’art. 16, commi 1 e 2, D.L. n. 18/2016 che applica ai trasferimenti immobiliari determinati da procedure di espropriazione o da fallimenti l'imposta di registro, quella ipotecaria e catastale in misura fissa di 200 euro. Nello specifico l'art. 1comma 32 della L. n. 232/2016, la manovra di fine anno interviene su detta norma al fine di estendere da due a cinque anni i termini di legge per il ritrasferimento obbligatorio ai fini dell’ottenimento dell’imposizione indiretta agevolata degli immobili ceduti alle imprese ovvero in favore di altri soggetti in possesso dei requisiti previsti per l’agevolazione “prima casa”, in seno a procedure giudiziarie. Per beneficiare dell’applicazione delle imposte ipo-catastali in misura fissa è infatti attualmente previsto, in relazione agli atti emessi in favore di soggetti che svolgono attività d’impresa ovvero dei soggetti in possesso dei requisiti “prima casa”, che l’acquirente dichiari che intende trasferire gli immobili entro due anni (con la manovra entro cinque anni). Se nel biennio (quinquennio) non si realizza il trasferimento, le imposte saranno dovute in misura ordinaria con applicazione di una sanzione del 30% e degli interessi di mora.

 

L’altra novità recata dalla Legge di Bilancio riguarda l’ambito temporale dell’agevolazione in commento. In particolare, ne viene prorogata l’operatività sino al 30 giugno 2017 (in luogo del 31 dicembre 2016), anche con riferimento agli acquirenti non imprenditori in possesso dei requisiti “prima casa”.

 

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