Giurisprudenza commentata

Trust e imposta di successione e donazione

08 Febbraio 2021 |

Cass. Civ., 24 dicembre 2020

Trust

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

Nell'ambito concettuale dei negozi costitutivi di vincoli di destinazione sono senza dubbio compresi gli atti di destinazione di cui all'art. 2645-ter c.c., come pure qualsiasi atto volto alla costituzione di patrimoni vincolati ad uno scopo, e dunque anche l'istituzione di un trust, ma ciò non è sufficiente a giustificare l'applicazione dell'imposta di successione e donazione, perché, a tal fine, deve operarsi un effettivo trasferimento di ricchezza, che sia indice di un'acquisita, maggiore, capacità contributiva. Non si può dunque affermare che, grazie alla sola costituzione del trust, i terzi beneficiari acquisiscano già un qualche incremento patrimoniale che comporta una maggiore capacità contributiva, verificandosi tale effetto migliorativo solo quando il trustee abbia portato a termine l'attività ad esso demandata. La strumentalità dell'atto istitutivo e di dotazione del trust ne giustifica pertanto, sotto tale profilo, la neutralità fiscale

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