Giurisprudenza commentata

La circolazione dei beni soggetti ad accisa in sospensione d'imposta e la frode del terzo: responsabilità dei soggetti coinvolti

06 Giugno 2022 |

Corte di Giustizia UE

Accise

Sommario

Premessa | Il caso | La questione | La soluzione giuridica | Osservazioni |

 

Con la sentenza del 24 marzo 2022 resa nella causa C-711/20, la Corte di Giustizia UE chiarisce che costituisce circolazione di prodotti in regime di sospensione dei diritti di accisa una spedizione, da parte di un depositario autorizzato, di prodotti soggetti a tale imposta, sotto copertura di un documento di accompagnamento e di una garanzia obbligatoria, anche nel caso in cui tali prodotti non giungano mai a destinazione a causa di un comportamento fraudolento di un terzo ed il destinatario indicato in tale documento di accompagnamento ed in tale garanzia non sia a conoscenza del fatto che gli sono spediti tali prodotti. Resta ferma in ogni caso la responsabilità del depositario nel pagamento dell'accisa, se nel corso della circolazione di prodotti soggetti ad accisa è stata commessa o accertata un'irregolarità o un'infrazione che comporta l'obbligo di pagare l'imposta, compreso il caso di frode, essendo egli, in linea di principio, responsabile per tutti i rischi inerenti a tale regime.

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