Giurisprudenza commentata

L’IVA nelle prestazioni sociali di assistenza legale fornite da avvocati quali “organismi a carattere sociale”

13 Luglio 2021 |

Corte di Giustizia UE

IVA

Sommario

Massima | Il caso | La questione | La soluzione giuridica | Osservazioni |

 

Con la sentenza del 15 aprile 2021 resa nella causa C-846/19, la Corte di Giustizia UE, chiamata a pronunciarsi sull'interpretazione degli articoli 9, par. 1 e 132, par. 1 lett. g), della Direttiva IVA 2006/112, in relazione alle prestazioni di servizi, di carattere sociale, aventi ad oggetto diversi regimi di protezione, tra cui la curatela e la tutela, rese da avvocati nei riguardi di persone maggiorenni legalmente incapaci ed affette da alterazioni delle facoltà mentali a seguito di malattia, disabilità o senescenza invalidante, ha affermato che le medesime prestazioni costituiscono attività economiche se connesse con l'assistenza e la sicurezza sociale, il cui espletamento è affidato da un'autorità giudiziaria e la cui remunerazione, da cui il prestatore trae redditi a carattere permanente, è stabilita dalla stessa autorità o in modo forfettario o sulla base della situazione finanziaria della persona incapace e può altresì essere sostenuta dal medesimo Stato in caso di indigenza dell'assistito.

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