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La sanatoria dei crediti di imposta per attività di R&S: prime riflessioni sull’applicazione della misura agevolativa

Sommario

Premessa | Il credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo | La sanatoria dei crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo | I crediti sanabili e la procedura di riversamento spontaneo | I crediti esclusi | La linea di demarcazione e la “zona grigia” | In conclusione |

 

Con l’art. 5, commi da 7 a 12, del d.l. 21 ottobre 2021, n. 146 (in G.U. 21.10.2021, n. 252), è stata introdotta una sanatoria rivolta ai crediti di imposta per ricerca e sviluppo, disciplinati dall’art. 3 del d.l. 23 dicembre 2013, n. 145, maturati nei periodi di imposta 2015 – 2019 e già utilizzati in compensazione al momento dell’entrata in vigore della misura agevolativa (22.10.2021). La formulazione della disposizione di legge suscita dubbi in ordine all’individuazione del perimetro applicativo della misura, ovvero delle fattispecie sanabili; con ciò che deriva sulla qualificazione del credito come non spettante, ovvero come inesistente.

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