Focus

Il (nuovo) ruolo dei Payment Service Provider nel contrasto alle frodi IVA

14 Aprile 2021 | Evasione fiscale

Sommario

Premessa | Istituti di pagamento: definizione ed evoluzione | Paytech e frodi IVA: il rinnovato scenario normativo | Ambito di applicazione dei nuovi obblighi | I nuovi obblighi di conservazione e comunicazione dei dati alle Autorità fiscali | I nuovi criteri di localizzazione delle prestazioni di pagamento | Le informazioni oggetto di registrazione e comunicazione. | Conclusioni: prospettive anti-riciclaggio |

 

L’evoluzione dei moderni sistemi di pagamento ed il radicale impatto trasformativo dell’innovazione tecnologica nel mondo del payment service, non ha solo imposto una ridefinizione delle regole di funzionamento dei mercati finanziari, ma ha soprattutto consentito alle Amministrazioni finanziarie di approvvigionarsi di informazioni indispensabili per perseguire il contrasto all’evasione fiscale internazionale ed al riciclaggio di denaro di provenienza illecita. Al riguardo, in ambito europeo, il Regolamento n. 2020/283/UE e la Direttiva n. 2020/284/UE, nell’imporre agli Istituti di pagamento la trasmissione alle competenti autorità nazionali dei dati afferenti i cd. pagamenti transnazionali, ha posto nella disponibilità delle Tax Authorities una serie di dati di assoluto valore strategico, consolidando significativamente il sistema di contrasto alle frodi IVA sul territorio dell’Unione Europea.

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