Casi e sentenze

Sono redditi diversi e, quindi, tassabili, le somme che costituiscono risarcimento del lucro cessante

 

Solamente le somme percepite a titolo di “risarcimento puro”, quale mera reintegrazione patrimoniale (e, quindi, come ristoro del “danno emergente”), sono esenti da tassazione.

Pertanto, in assenza della prova concreta, da fornire da parte del contribuente, sull’an e sul quantum del danno emergente, la somma corrisposta dal datore di lavoro a seguito della definizione transattiva della controversia relativa all’intervenuta cessazione del rapporto lavorativo, ha natura di ristoro della perdita di retribuzioni che l’esecuzione di quel rapporto avrebbe implicato e, quindi, di risarcimento di un danno qualificabile come lucro cessante, tassabile ai sensi dell’art. 6, comma secondo, del TUIR.

 

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