Casi e sentenze

Società a ristretta base sociale: non opera la presunzione di distribuzione di utili extracontabili

 

Nel caso di società di capitali a ristretta base sociale, affinché i redditi extrabilancio, sul cui conseguimento da parte della società vi sia assoluta certezza, possano essere legittimamente tassati in capo ai soci, è necessario che sussista la prova che tali disponibilità siano state effettivamente distribuite.

 

Secondo la giurisprudenza della Suprema Corte (Cass. Civ. n. 14046/2009; Cass. Civ., n. 9519/2009) il principio della traslazione di ricavi non contabilizzati dalla società (a ristretta base azionaria) ai soci, come reddito imponibile ai fini IRPEF, non può trovare applicazione automatica e, pertanto, l'Amministrazione è tenuta ad avvalorare tale presunzione con altri elementi indiziari, gravi, precisi e concordanti, tesi a dimostrare l'effettiva distribuzione dei maggiori utili accertati.

In assenza di tali circostanze indiziarie, nessuna tassazione può predicarsi in capo ai soci.

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