Casi e sentenze

L'iscrizione all'AIRE è requisito insufficiente per determinare la residenza al di fuori dello Stato

 

La cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e la conseguente iscrizione all’AIRE non costituiscono un requisito sufficiente per determinare la residenza al di fuori del territorio dello Stato, allorché il soggetto abbia ancora nel territorio dello Stato il proprio domicilio, inteso come sede principale degli affari ed interessi economici. A tal fine non risulta determinante il carattere soggettivo ed elettivo della scelta dell’interessato, ma si deve contemperare la volontà individuale con le esigenze di tutela dell’affidamento dei terzi, per cui il centro principale degli interessi del soggetto va individuato dando prevalenza al luogo in cui la gestione degli stessi viene esercitata abitualmente in modo riconoscibile dai terzi. A tal fine, ciò che conta non è la presenza continuativa in un luogo, quanto la volontà di rimanervi e ritornarvi appena possibile.

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