Casi e sentenze

La cessione delle quote rivalutate a seguito della scissione non è operazione abusiva

 

Non è elusiva la cessione delle quote rivalutate a seguito della scissione della società e ciò in quanto nelle operazioni di cessione non risulta esservi verificato alcun "indebito risparmio di imposta", dal momento che i soci avevano già assoggettato a tassazione l’intero capi tal gain presente nelle proprie partecipazioni utilizzando l’istituto legittimo della rivalutazione delle partecipazioni a mezzo imposta sostitutiva.

 

L’utilizzo della soluzione fiscalmente meno onerosa nell’ambito di un’articolata operazione di riassetto societario costituisce un legittimo risparmio d'imposta, riconosciuto dall’ordinamento il quale, in generale, prevede in capo al contribuente l’assoluta libertà nella scelta tra i diversi regimi opzionali di cui alla legge, per come ribadito dal quarto comma dell’art. 10-bis della Legge 27 luglio 2000 n. 212.

 

 

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