Casi e sentenze

Dirigenti illegittimi: la declaratoria di incostituzionalità è retroattiva per i soli rapporti pendenti

L’eccezione di nullità dell’accertamento per difetto di potere in capo a colui che ha sottoscritto l’atto è infondata anche alla luce della nota pronuncia della Consulta (Corte Cost., 37/2015) che ha tacciato di incostituzionalità l’art. 8, comma 24, d.l. 2 marzo 2012, n. 16 per violazione delle regole sui pubblici concorsi. Il principio di retroattività delle sentenze di accoglimento vale soltanto per i rapporti tuttora pendenti, con esclusione dei rapporti esauriti, che restano regolati dalla legge dichiarata invalida. Nel caso di specie il rapporto giuridico dedotto (atto di accertamento) ha esaurito i suoi rapporti con la sottoscrizione, e non può essere travolto da vicende che abrogano la norma – peraltro diversa da quella che ne regola attività ed efficacia. 

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