Casi e sentenze

Accertamento analitico-presuntivo: deduzione dei costi solo con adeguata dimostrazione da parte del contribuente

 

Secondo il consolidato orientamento della Suprema Corte (da ultimo, Cass. Civ., sez. trib., n. 22868/2017), soltanto in caso di accertamento induttivo puro, ex art. 39, comma 2, del d.P.R. n. 600/1963, il Fisco deve riconoscere una deduzione in misura percentuale forfettaria dei costi di produzione, mentre in ipotesi di accertamento analitico o analitico-presuntivo (come nel caso di specie) è il contribuente che deve dimostrare, con onere probatorio a suo carico, l’esistenza dei presupposti per la deducibilità di costi afferenti ai maggiori ricavi o compensi, senza che l'Ufficio possa o debba procedere al riconoscimento forfettario di componenti negativi (conforme, Cass. n. 25317/2014; n. 20679/2014). Di tal che, in assenza di adeguata prova da parte del contribuente in ordine all'avere sostenuto costi maggiori rispetto a quelli riconosciuti dall'Ufficio, questo ultimo non può procedere al riconoscimento.

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