Quesiti Operativi

Quesiti Operativi su IVA

Detraibile l'IVA pagata dalle agenzie di lavoro per l'attività di formazione erogata dagli enti di formazione

25 Giugno 2019 | di Elisa Manoni

IVA

Sono responsabile di un'Agenzia per il Lavoro la quale riceve da alcuni Enti delle prestazioni di servizi, nella specie, corsi di formazione, aggiornamento e riqualificazione ai lavoratori in somministrazione, prestazioni, queste, finanziate dal fondo Formatemp, le quali intervengono poi fatturate da detti Enti di Formazione alla Scrivente con applicazione dell'aliquota IVA ordinaria. L'Agenzia delle Entrate ha notificato avviso di accertamento con cui ha ritenuto che il meccanismo di organizzazione dei corsi appena delineato configuri il finanziamento, erogato da Formatemp a copertura dei costi dei corsi di formazione, come una cessione di denaro e, pertanto, fuori dal campo di applicazione dell'Iva ai sensi dell'articolo 2, comma 3, lettera a) del d.P.R. n. 633/1972. Di conseguenza, in base all'articolo 19, comma 2 del d.P.R. 633/1972, non è detraibile l'imposta relativa all'acquisto o all'importazione di beni o servizi afferenti operazioni esenti o comunque non soggette all'imposta. L'Amministrazione, in specie, ha asserito che “pertanto, si deve ritenere che il diritto alla detrazione dell'Iva assolta per rivalsa è limitata alle ipotesi in cui i beni ed i servizi acquistati siano impiegati per l'effettuazione, a valle, di operazioni soggette all'imposta sul valore aggiunto. Inoltre, va ricordato come pur afferendo i corsi di formazione all'attività caratteristica della Società, non si configura quel nesso immediato e diretto tra il sostenimento dei costi per la formazione e l'attività di somministrazione del personale. Tanto è vero che tali ultimi costi non vengono certamente considerati al fine di determinare il corrispettivo dovuto dal cliente utilizzatore per la somministrazione del personale, ma vengono invece coperti dal contributo erogato dall'ente Formatemp”. Sulla scorta di tale motivazione, l'Ufficio ha recuperato l'IVA che avevamo detratto. Vi sono presupposti per contestare l'avviso?

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La natura del credito dell’Agenzia delle Entrate per IVA da pro-rata

14 Giugno 2019 | di Daniele Fico

IVA

Nell'ambito di procedura fallimentare, il curatore addiviene alla vendita di un immobile strumentale per natura, in regime naturale dell'IVA ex art. 10 DPR 633/72 ovvero esente dall'imposizione. Si chiede come affrontare il problema legato alla rettifica della detrazione legato alla variazione del pro rata e, in maniera particolare, se l'eventuale maggior IVA debba considerarsi debito prededucibile o, come sono più propenso a ritenere, debito della procedura con la necessità dell'Erario di insinuarsi nel passivo fallimentare.

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L’opzione verso uno specifico regime di determinazione dell’imposta si desume dal comportamento concludente

21 Marzo 2019 | di Mauro Tortorelli

Art. 34, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

IVA

Un contribuente agricoltore ha presentato le comunicazioni periodiche IVA in base all'art. 34 comma 1 del D.P.R. 633/72: tale adempimento può essere considerato comportamento concludente malgrado volesse invece optare per la determinazione dell'IVA in modo normale ai sensi dell'art. 34 bis D.P.R. 633/72?

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Cessione di libri a titolo gratuito e a titolo oneroso

07 Dicembre 2018 | di Stefano Mazzocchi

IVA

La società agricola "X" che coltiva ulivi e produce e commercializza olio, ha commissionato ad un editore la stampa di qualche centinaia di libri; l'editore ha fatturato i testi alla società indicando l'art. 74. Oggi la società "X" intende seguire i seguenti comportamenti: 1) omaggiare parte dei libri ai clienti più importanti (titolari di P.I) italiani, UE ed extra UE 2) omaggiare parte dei libri ai clienti più importanti (non titolari di P.I) italiani, UE ed extra UE 3) vendere parte dei libri ad altri clienti (titolari di P.I.italiani) 4) vendere parte dei libri ad altri clienti (non titolari di P.I.italiani) 5) vendere altra parte dei libri a clienti UE ed extra UE (titolari di P.I) 6) vendere, infine, altra parte dei libri a clienti UE ed extra UE (non titolari di P.I) Si chiede in base alle casistiche sopra esposte quale o quali articoli IVA debbano essere utilizzati per fatturare i libri, e quali altri adempimenti sono a carico della società "X".

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Fallimento: l'emissione di note di variazione coincide con l’esito del piano di ripartizione finale

14 Settembre 2018 | di Stefano Mazzocchi

IVA

Un artigiano viene ammesso al passivo di un fallimento in via privilegiata per l’imponibile e in via chirografaria per l’IVA. Alla chiusura del fallimento, il credito privilegiato è stato totalmente soddisfatto, mentre nulla viene assegnato per l’IVA. L’artigiano può emettere la nota di variazione per l’IVA rimasta a suo carico?

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Obbligatorietà della dichiarazione IVA tra operazioni attive esenti e operazioni passive

23 Gennaio 2018 | di Fabrizio Papotti

Art. 10

IVA

Ho un cliente che svolge l'attività di "infermiere", il quale emette solo fatture esenti IVA (ex art. 10 d.P.R. n. 633/1972). Ha l'obbligo di fare la dichiarazione IVA e le comunicazioni liquidazioni periodiche? Il dubbio sorge dal fatto che le istruzioni alla dichiarazione IVA dicono "che sono esclusi dal presentare la dichiarazione IVA i soggetti che hanno registrato solo operazioni esenti IVA". Se il contribuente ha registrato nelle fatture passive importi anche non esenti, in quanto è improbabile che possa avere solo fatture esenti art. 10, in questo caso è obbligato agli adempimenti di cui sopra?

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Fatture di operatori telefonici e registrazione contabile

28 Settembre 2017 | di Fabrizio Papotti

IVA

Alcune fatture di operatori telefonici contengono voci di addebito con riferimento IVA al 22%(*) "IVA assolta all'origine ex art. 74, c. 1, lettera d) d.P.R. n. 633/1972". Si chiede se la registrazione contabile di tali importi debba avvenire con l'indicazione dell'imposta al 22% totalmente indetraibile, con conseguente stampa nei registri IVA, oppure se l'intero importo, imponibile + IVA, vada registrato fuori campo IVA ai sensi dell'art. 74 d.P.R. n. 633/1972?

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Dichiarazione IVA 2017: opzioni e revoche nel quadro VO

02 Marzo 2017 | di Amedeo Mellaro

IVA

Un contribuente, già in attività, (in regime IVA ordinario naturale e non per opzione) che nel 2015 aveva i requisiti per passare al forfetario, ma con comportamento concludente è rimasto nel regime ordinario, senza comunicare nulla in dichiarazione IVA 2016, anche nel 2016 pur sussistendo i requisiti per il transito al regime agevolato (forfetario), ha continuato a tenere il regime ordinario IVA. In dichiarazione IVA 2017 deve barrarsi qualche opzione? (Rigo VO33 campo 1)

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Attività prestata a favore degli anziani ospiti della comunità alloggio

13 Gennaio 2017 | di Stefano Mazzocchi

IVA

Vorrei conoscere la Vostra opinione riguardo all'IVA applicabile alle prestazioni inerenti la retta delle Comunità alloggio per anziani rese da SRL nei confronti di privati.

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IVA: rapporto tra aggio o ricavo fisso e il cd. “regime speciale monofase”

14 Dicembre 2016 | di Stefano Pasetto

IVA

Si chiede di sapere il rapporto esistente tra le imprese operanti in attività ad aggio o ricavo fisso e il cd. “regime speciale monofase” previsto in ambito IVA.

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